Identico a quello del 2008 e del 2014: anche stavolta, come le altre, la mattanza occupazionale in Alitalia è iniziata con la cigs, pur di imporre un nuovo pesantissimo ed inaccettabile taglio agli organici, funzionale ad un ridimensionamento della ex-Compagnia di Bandiera.
Una decisione che non ha alcuna giustificazione industriale e contabile ma è solo frutto di una scelta politica dannosa che punta a smantellare definitivamente quanto resta del principale vettore italiano pur di non intervenire per praticare l’unica soluzione possibile: la nazionalizzazione o comunque un consistente intervento pubblico.


E’ stato un grande successo lo sciopero dei Trasporti del 16 giugno, indetto da CUB , SGB, SiCobas, AdlCobas, Usi-Ait e Slai. Uno sciopero di tutti i settori dei trasporti e della logistica mai proposto finora, per cercare di dare una prospettiva generale ai problemi dei settori, a partire dalla loro pubblicizzazione e per offrire spazio e strumenti di affermazione ad uno scontento sociale crescente.