Pace, reddito, lavoro, democrazia nei luoghi di lavoro, diritto alla salute e alla cura questi gli obiettivi dello sciopero generale del 18 marzo. La comunità curda aderisce e parteciperà allo sciopero generale.
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In seguito allo straordinario risultato elettorale dell’Hdp (Partito Democratico dei Popoli), nel giugno e novembre 2015, che ha impedito all’Akp (Partito per la Giustizia e lo Sviluppo) del presidente Erdogan di avere la maggioranza assoluta, il governo turco ha iniziato un’offensiva contro la popolazione civile nelle regioni curde dove l’Hdp aveva raggiunto la maggioranza.
A questa repressione il movimento curdo ha reagito con un’offensiva pacifica e democratica, proclamando l’autogoverno democratico nelle principali regioni curde.
Lo stato turco ha risposto con una violenza inaudita assediando le città, proclamando il coprifuoco e massacrando la popolazione civile, usando come armi non solo l’artiglieria pesante, carrarmati ed elicotteri, ma anche la fame e la sete: ha interrotto le forniture d’acqua ed elettricità, impedendo l’arrivo di aiuti umanitari e cibo nelle zone assediate.
Negli ultimi giorni la repressione sta aumentando: continui bombardamenti chimici si abbattono sulla città resistente di Cizre, per scacciare la popolazione, e nelle manifestazioni di piazza gli agenti del potere fanno strage di oppositori.
Quindi le richieste di maggior autodeterminazione nelle regioni curde hanno avuto come risposta la violenza e il terrore di stato.
Tutto ciò avviene mentre il Pkk sta combattendo e sconfiggendo la violenza fascio-islamica dell’Isis, continuando la storica resistenza dei curdi in Siria contro il Daesh e portando avanti il progetto del Confederalismo Democratico.
Quindi, guerra che semina morti e distruzione, costringendo ondate di persone a fuggire dalla miseria e dai bombardamenti, e con la quale ora si cerca di affossare l’esperienza di democrazia dal basso del popolo curdo.
La Cub è contro la guerra e sostiene da sempre il diritto delle popolazioni a liberarsi da governi corrotti e tirannici, e di affermare positivamente i propri diritti senza ingerenze di potenze straniere: nessuna guerra prepara la pace.
Contemporaneamente è contro la guerra interna condotta a suon di austerità e macelleria sociale nei confronti di studenti, lavoratori, pensionati, disoccupati e inquilini.
Pace, reddito, lavoro, democrazia nei luoghi di lavoro, diritto alla salute e alla cura questi gli obiettivi dello sciopero generale del 18 marzo.
La comunità curda aderisce e parteciperà allo sciopero.
                  
Milano 22 febbraio 2016
Confederazione Unitaria di Base
Milano - Viale Lombardia, 20
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Comunità Curda Milanese per Kobane
Milano - Viale Monza, 160