ASSEMBLEA NAZIONALE A MILANO IL 23 SETTEMBRE PER COSTRUIRE LO SCIOPERO GENERALE - Cub, Sgb, SI Cobas, Usi-AIT, Slai Cobas hanno indetto lo sciopero generale per il 27 ottobre per contrastare e respingere l'attacco portato dal governo e dai padroni contro i lavoratori, i ceti popolari e i pensionati e per:



-    Abolire le disuguaglianze salariali, sociali, economiche, di genere e quelle nei confronti degli immigrati.
-    Forti aumenti salariali, riduzione generalizzata dell'orario di lavoro e investimenti pubblici per ambiente e territorio.
-    Pensione a 60 anni o con 35 anni di contributi. Abolire la legge Fornero
-    Fermare le privatizzazioni e le liberalizzazioni.
-    Garantire il diritto universale alla salute, all'abitare, alla scuola, alla mobilità pubblica e tutele reali di reddito per i disoccupati.
-    Difendere  il diritto di sciopero con l'abolizione delle leggi che lo vincolano.
-    Rigettare l'accordo truffa del 10 gennaio 2014 sulla rappresentanza.
-    Contrastare ogni tipo di guerra e le spese militari.

Il nostro è un mondo di disuguaglianze che continuano a crescere. Lo stiamo vivendo sulla nostra pelle e diventano ogni giorno meno sostenibili e mettono ormai in discussione lo stesso diritto all’alimentazione, alla salute, alla casa ecc.
La ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale è diminuita dal 2010 al 2015 di mille miliardi di dollari. La metà più povera ha perso ben il 38% .
Dov’è finita quella ricchezza? La metà (500 miliardi di dollari) è passata nelle tasche dei 62 più ricchi al mondo (53 uomini e 9 donne) che detengono una ricchezza totale di 1.700 miliardi di dollari (quanto il pil italiano), cresce la polarizzazione della distribuzione dei redditi  e la sofferenza sociale.
L'aumento delle disuguaglianze è il prodotto della divisione della società in classi, tra sfruttatori e sfruttati. I padroni usano la crisi per ricattare i lavoratori e attaccare le conquiste ottenute in anni di lotta e rilanciare i profitti.
Le politiche liberiste, e le delocalizzazione verso i paesi a basso costo sono un aspetto di questo attacco: o rinunciare alle conquiste o perdere il lavoro. Solo la ripresa della lotta di classe può difendere le condizioni di lavoro e il salario e invertire la tendenza contro questo sistema.
In Italia i dati sono ancora più pesanti, il tasso di disoccupazione è dell'11,3% quella giovanile è al 21% con punte al Sud del 56,3% e la povertà assoluta tocca oltre 5 milione di persone
Per questa battaglia non partiamo da zero.
Lo sciopero del 16 giugno indetto da Cub, Sgb, Si Cobas, Usi-ait, Slai Cobas e, a livello locale da organismi di base, per l’intero comparto del trasporto pubblico e privato contro le privatizzazioni in unità con i lavoratori del settore della logistica, dove il trasporto delle merci utilizza in forma massiccia il supersfruttamento della manodopera immigrata, è stato un grande successo per la importante risposta data dalle singole organizzazioni.

Un fatto ancor più significativo è rappresentato dall’adesione di tanti altri lavoratori  che, aldilà dell’appartenenza sindacale, hanno colto l’occasione dello sciopero per manifestare il proprio malessere e il proprio dissenso verso le politiche economiche e sociali del governo.

La massiccia adesione ha dato fastidio a chi Governa, ai poteri forti e ai sindacati compiacenti, che invece di cogliere il malessere sociale montante, pensano di limitare ulteriormente il diritto di sciopero già pesantemente messo in discussione nel pubblico impiego e nei servizi pubblici in genere.

L'urgenza della mobilitazione è resa ancora più evidente dalla nascita in questi anni di   grandi movimenti di lotta in tutto il mondo per il salario per i diritti e per la libertà.
Ciò ci conferma che esiste una diffusa disponibilità  a lottare per cambiare questo modello di società che succhia profitti dal lavoro e favorisce la creazione di soldi tramite soldi senza neanche passare dalla produzione di merci. Disponibilità non raccolta, anzi soffocata e tradita da chi, da tempo, ha abbandonato la difesa dei lavoratori e delle classi popolari
Ciò ci porta a lanciare ed organizzare nel paese un vero sciopero generale in autunno su precisi obiettivi che segnino una svolta nel conflitto contro le politiche imposte ai lavoratori e ai ceti popolari e contro un uso crescente di strumenti repressivi.
Uno sciopero che non sia dei soli proponenti ma che coinvolga nuovi soggetti singoli e collettivi che condividano l’analisi e le proposte e disponibili eventualmente ad arricchirle con proprie indicazioni.
Noi lavoriamo per costruire una nuova stagione di lotta e mobilitazione che coinvolga tutti i lavoratori, le lavoratrici, i ceti più poveri della popolazione, quanti sono impegnati nel conflitto sociale, per rivendicare l'uguaglianza e la libertà come diritti universali, per cambiare questa società e per esprimere tutto il nostro dissenso verso le politiche borghesi.
A questo scopo si propone un’Assemblea Nazionale per il 23 Settembre aperta a tutti per discutere l’iniziativa, gli obiettivi e l’avvio della discussione in tutti i territori per la costruzione e la realizzazione dello sciopero generale.

Milano, 27.7.2017

Puoi dire la tua ed aderire all’appello scrivendo a 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prime Adesioni:
Delegati S.I. Cobas RSU Asst – Rhodense
Betti Roberto, RSU SGB Comune di ROMA            
Bonalumi Mauro, USI-AIT RSU Leroy Merlin
Bongermino Maria Rosa, RSU FlaicaUniti – CUB Auchan Torino
Borgogni Costantino, USI-AIT RSU Asp Città di Siena
Borgogni Nicoletta,  USI-AIT Asp Città di Siena
RSA S.I. Cobas Brt Bologna
Carcich Fabio, RSA SGB ACTV Venezia
Castillo Ariel, RSA Slai Cobas    Marconi Freddeuropa Fidenza
Chirizzi  Rosella, RSA SGB Coop sociali  Bologna
Carbone Michele, FlaicaUniti – CUB licenziato Autogrill Linate
Ceresa Daniela, USI-AIT RSU ospedale San Raffaele, Milano
Cicerchia Daniele, RSU SGB Formalba Roma
Cristian Plata Illustre, RSA Slai Cobas Supergalvanica Cormano (MI)
Curraj Zudi, RSA Slai Cobas    Bennet     Origgio (VA)
S.I. Cobas DHL Carpiano
Dell’Orfano Massimo, RSU Slai Cobas A.s.p. Golgi Redaelli     Milano
De Pasquale Nicola, RSU SGB Tenitalia  Bologna
Donadello Marcello, RSU FlaicaUniti – CUB Esselunga Milano
Dominik Manalastas, RSA Slai Cobas    Marconi Feddeuropa    Fidenza
Duquel Genesis Deon    , RSA Slai Cobas Marconi Freddeuropa Fidenza
Elmezmoun Bouazza, RSA Slai Cobas    Bennet     Origgio (VA)
Falcone Ubaldo, RSUSGB Comune di Valva
Fabbiani Vilma, RSU  SGB Comune di  Bologna
FavaroLuca, RSA SGB MOM Treviso
Febres Victor, RSU SGB Fondazione Carisma Bergamo
Fraschetti Claudio, RSA SGB ISEM GROUP Vigevano
Fratta Giuseppe, RSA SGB Publiparking Caserta
RSU S.I. Cobas FIAT Napoli
Galletta Carmela, RSU Slai Cobas A.s.p. Golgi Redaelli Milano
Griggio Maurizio, RSA SGB BUSITALI Padova
Hamif Kamran    , RSA Slai Cobas Bennet Origgio (VA)
Halloumi Abd Errahim, RSA    Slai Cobas Bennet Origgio (VA)
Interlandi Marcello, RSU Slai Cobas    A.s.p. Golgi Redaelli    Milano
Legnani Giulio, USI-AIT ospedale San Raffaele, Milano
Licenziati porto Napoli
Licenziati Alcara1 Modena
Luongo Rosa, RSU Slai Cobas A.s.p. Golgi Redaelli Milano
Lusi Corrado, USI-AIT ospedale Careggi Firenze
Orlando Natale, RSU SGB Agenzia Entrate Messina
Papagno Corrado, RLS Allca – CUB Roche Segrate
Pieri Francesca, USI-AIT Asp Città di Siena
Perricelli Luigi, RSA SGB A2A Spa Milano
Pierre Maria Ehouman, RSA    Slai Cobas Bennet Origgio (VA)
Piro Antonio, RSU  SGB Provincia di Pisa                
Rottoli Daniela, RSU SGB  Osp. San Raffaele Milano
RSU S.I. Cobas San Martino Genova
Sanna Lucia, RSU CUB Sanità Fondazione Sacra Famiglia
RSA S.I. Cobas SDA Carpiano
Tassaro Michele, RSU SGB H Cardarelli Napoli
Troncone Daniele, USI-AIT, ospedale Careggi Firenze
RSA S.I. Cobas TNT Pechiera
RSA S.I. Cobas TNT Torino
Totone Umberto, RSU CUB Scuola Torino
Vasi Antonello, RSU SGB RICOH Vimodrone               
Vivoli Simone, delegato FLMUniti – CUB Tim Firenze
Zampredi Luca, RSA SGB ATVO Venezia
Zucchet Danilo, RSU SGB Comune di Milano