La legge di bilancio è costruita su una ipotesi di crescita per il 2017 dell’1% con  disoccupazione al 10,8% e debito pubblico al 132,3% sul Pil. Sempre sbilanciato a favore delle imprese - E’ una manovra che guarda più alle imprese che alle famiglie senza peraltro alcuna certezza che dalle misure di agevolazione possa arrivare nuova occupazione.

 


Mancano interventi pubblici incisivi a sostegno della domanda interna, la revisione delle aliquote Irpef è rinviata a data da destinarsi, le scelte fiscali premiano solo le imprese grazie alla previsione dei superammortamenti, della riduzione delle imposte per le piccole imprese, delle garanzie pubbliche sugli investimenti e al programma Industria 4.0. In particolare:
IMPRESE: 10 miliardi di spesa effettiva attraverso:
•    la decontribuzione, totale sugli assunti nel 2015 e parziale sugli assunti nel 2016, con un costo di almeno 7 miliardi l’anno e di almeno 20 miliardi nel quadriennio 2015-2018;
•    la riduzione dell’imposta sulle società, l’IRES, dal 27,5% al 24% a partire dal primo gennaio, con un costo per l’erario di almeno 3,5 miliardi l’anno.
INVESTIMENTI: 1,9 miliardi per investimenti e sviluppo di infrastrutture; (dai trasporti e viabilità alle infrastrutture; dalla  ricerca alla difesa del suolo e dissesto idrogeologico; dall’edilizia pubblica, compresa quella scolastica, alle attività industriali ad alta tecnologia e al sostegno alle esportazioni; dall’informatizzazione dell’amministrazione giudiziaria alla prevenzione del rischio sismico),
PUBBLICO IMPIEGO: 1,9 miliardi per il rinnovo del contratto nazionale, fermo al 2010, e per  il riconoscimento degli 80 euro in busta paga a militari e forze dell’ordine
PENSIONI: 1,7 miliardi per Ape Social, Ape Agevolata, innalzamento no tax area e quattordicesima per le pensioni più basse, cui si sommano 641,8 milioni per salvaguardare altri 27.700 esodati.
In dettaglio: 800 milioni per l’aumento delle quattordicesime, 200 milioni per l’aumento della no-tax area ai pensionati, 300 milioni per l’APE “sociale” e 450 milioni per l’anticipo pensionistico per lavori usuranti, precoci e cumulo.
Gli orrori compiuti con la legge Fornero continuano a generare interventi correttivi incapaci di garantire il diritto dei lavoratori ad una pensione dignitosa.

Per finire poi una manciata di bonus:
FAMIGLIA, 600 milioni di euro, con erogazioni monetarie una tantum;
•    Bonus Bebè;
•    Bonus famiglia;
•    Bonus mamme domani;
•    Bonus Nido da 1.000€;
•    Social Card SIA 2017;
•    Voucher Baby Sitter e Asilo Nido;
BONUS SCUOLA
•    Student Act 2017 con introduzione della no tax area e delle super borse di studio;
•    Bonus 18enni;
•    Bonus cultura
•    Bonus insegnanti;
•    Bonus neo-diplomati 2017;
BONUS EDILIZIA
•    Bonus ristrutturazioni;
•    Bonus Casa;
•    Ecobonus 65%;
•    Bonus mobili;
•    Sisma Bonus;
Cub ritiene che sarebbe stato necessario:
•    Un forte investimento pubblico diretto a sostegno dell’occupazione e dell’economia;
•    Ridurre le diseguaglianze economiche e sociali ridistribuendo reddito, ricchezza e rafforzando il sistema di welfare secondo principi di universalità ed equità;
•    Investire in un modello di sviluppo centrato sulla salvaguardia dell’ambiente, sulla difesa del territorio e la bonifica ambientale.
Marzo 2017

CUB - Confederazione Unitaria di Base
20131 Milano V.le Lombardia, 20
Tel. 02/70631804 Fax 02/70602409
www.cub.it e mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.