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"Alle 6:30 di giovedì 19 maggio i carabinieri sono entrati a casa di 3 attiviste ecologiste del Lambretta.
Sono state perquisite le case, sequestrati telefonini e abiti con lo scopo di intimidire coloro che da anni portano avanti le lotte ecologiste per salvaguardare l'ambiente e il futuro del pianeta. La perquisizione si è svolta su mandato di Gazprom che ha fatto partire un'indagine nei confronti degli attivisti.
 
Agli attivisti viene contestata un'azione alla sede di una delle società importatrici di gas per conto di Gazprom, multinazionale del gas russo, azione inserita nel lancio dello Sciopero Globale per il Clima del 25 Marzo, che ha visto la partecipazione di migliaia di giovani preoccupati per il proprio futuro e che vedono nelle multinazionali dell'energia una minaccia per la pace, il pianeta e la sopravvivenza di tutte le specie viventi.
Gazprom é la terza compagnia per emissioni di gas climalteranti al mondo e la principale beneficiaria dell’importazione europea di gas e petrolio russo. In questi mesi il suo ruolo è centrale all'interno della guerra apertasi in Europa. Infatti comprando i combustibili fossili da Gazprom finanziamo direttamente la guerra in Ucraina e le aggressioni militari russe.
E’ inaccettabile che anche nella nostra democrazia europea chi manifesta il proprio dissenso verso la Russia e la guerra di Putin venga intimidito e represso. Per questo agli attivisti và tutta la nostra solidarietà e per loro chiediamo il sostegno di chiunque abbia a cuore la pace e il futuro del nostro pianeta.
Invitiamo quindi tutti e tutte alla solidarietà verso gli attivisti colpiti e per denunciare gli accordi commerciali tra il nostro Paese e la multinazionale russa".