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Ancora in corso lo sciopero nazionale che oggi, lunedì 12 settembre, ha interessato il comparto aeroportuale, proclamato per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale da ormai cinque anni e per le condizioni sempre più difficili che gli operatori sperimentano quotidianamente.
Manca personale che non viene integrato e obbliga chi è di turno a fermarsi spesso oltre orario. Le compagnie chiedono sacrifici per una crisi che in realtà non sussiste nei numeri, con il settore cargo che - come conferma Renzo Canavesi della Cub trasporti Lombardia - quest'estate ha segnato un boom e con un aumento del flusso di passeggeri che riporta a numeri pre crisi Covid.
A rendere ancora più pesante la situazione dei lavoratori e delle loro famiglie il vertiginoso aumento del costo della vita e delle bollette.
Per tutti questi motivi la Cub, insieme ad altri sindacati di base, oggi ha organizzato manifestazioni e presidi, in Lombardia a Malpensa, Linate e Orio al Serio.

"I disagi sul trasporto aereo oggi si sono fatti sentire - riporta sempre il delegato Canavesi, presente a Malpensa - i ritardi non si contano, ci sono voli sulla pista e mancano le scalette per i passeggeri, le code ai gate sono interminabili tanto che, a quanto apprendiamo, è stato convocato il comitato di crisi".

Anche a Linate i disagi sono sotto gli occhi di tutti, con i lavoratori che rischiano il posto a causa delle scelte della dirigenza, avallate dai sindacati confederali, di destinare parte del lavoro a società che offrono salari sotto il minimo si legge (come già evidenziato da sentenze in tribunale).

Il futuro di un intero comparto, dei lavoratori di aria e di terra, è a rischio a causa di scelte miopi che ricadono anche sui passeggeri, prova ne sia la confusione che anche durante la stagione estiva ha punteggiato l'attività degli scali di mezza Europa. 

Link al servizio video: Tg3 Lombardia a Malpensa per lo sciopero