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Alla ripresa a pieno ritmo delle attività aeroportuali e di handling (passeggeri e Cargo) dopo il difficile periodo segnato dalla crisi pandemica, la novità per i lavoratori di Linate è il concreto rischio di perdere il posto con l'arrivo di Swissport. A causa di una concorrenza sleale e sottopagata nello scalo milanese, a farne le spese saranno in primis i lavoratori, un fatto non accettabile.

Altro motivo di protesta è la mancanza di rinnovo del Contratto Nazionale del Lavoro, scaduto da anni, con il silenzio assenso dei sindacati confederali, con i lavoratori che ricevono il minimo salariale e ora più che mai, con la guerra in corso e il caro energia che incombe, in grossa difficoltà.

La Cub rivendica quindi l'apertura immediata del tavolo sindacale per il rinnovo del CCNL per ridare potere d'acquisto ai salari dei lavoratori.