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Marcelo Amendola esprime l'approvazione della Confederazione Unitaria di Base alla Direttiva Europea

 

"La Cub saluta con favore l’approvazione da parte del Parlamento europeo della direttiva sul salario minimo il cui accoglimento da parte degli Stati membri è previsto nei prossimi due anni."

In un’intervista a margine del Congresso della CGT Spagnola, che Amendola segue come invitato, il Segretario della Cub nazionale ha precisato:

"In Italia esiste un problema che riguarda quasi 5 milioni di lavoratrici e lavoratori i cui salari sono troppo bassi, al di sotto del livello di povertà.

Un fatto questo dovuto purtroppo anche ai contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil e sui quali bisogna sicuramente intervenire. Questo però non deve farci dimenticare che ormai in Italia abbiamo un quadro generale di livello salariale troppo basso, anche in relazione agli altri paesi europei!

Quindi diciamo Sì alla Direttiva Europea. Con una avvertenza però: Bisogna evitare che l’approvazione di questa legge si trasformi in una trappola per tutti quei lavoratori che oggi godono di trattamenti economici complessivi tutelati da una contrattazione fatta in modo corretto e compiuto.

La questione del salario minimo non può essere perciò avviata senza una legge effettivamente democratica sulla rappresentanza che in Italia manca dal referendum truffaldino del 1995 e per la quale la CUB da allora si batte.

Una legge che dia la possibilità ai lavoratori di scegliere il sindacato dal quale farsi rappresentare e che dia la libertà al sindacato di agire liberamente per tutelare gli interessi dei lavoratori: Sia con l’agibilità nei luoghi di lavoro, sia sul piano della contrattazione senza i vincoli previsti dall’accordo del 10.01.2014“.