Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

“La pioggia, le esondazioni, il cambiamento climatico ma prima di tutto sono l’annosa incuria e carenza di prevenzione e cura del territorio ad aver provocato l’ennesima tragedia evitabile, in cui questa volta a perdere la vita sono state dieci persone e ancora si cercano i dispersi.

Si parla tanto di PNRR, di sostenibilità ed ecologia ma ci si dimentica di quello che ogni giorno, e non certo da oggi, le amministrazioni locali, le regioni e in primis il governo avrebbero potuto e dovuto approntare a protezione di un territorio tanto bello quanto fragile quale è il nostro. Una manutenzione ordinaria e pianificata e non interventi di emergenza quando è tardi, che darebbero inoltre lavoro a migliaia e migliaia di persone da nord a sud. In Italia i soldi ci sono, però vengono utilizzati in altro, armamenti e guerre per esempio.

Adesso è il momento del cordoglio ma non possiamo e non vogliamo chiudere gli occhi di fronte allo scempio che si ripete di anno in anno e per cui non vediamo un impegno adeguato da parte delle istituzioni”.