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Tra poche settimane si terranno i Mondiali di calcio in Qatar - a cui forse l’Italia potrà partecipare se ripescata - ma non è di calcio che vogliamo parlare, da anni conosciamo le condizioni disumane nelle quali migliaia di lavoratori, quasi tutti immigrati, hanno lavorato con salari da fame e orari massacranti. Non sappiamo quanti siano i morti sul lavoro in Qatar, non ci sono statistiche e dati ufficiali ma per fortuna la stampa se ne è occupata e fornisce numeri drammatici.

 

Da quando i Mondiali sono stati assegnati al Qatar sono morti almeno 6500 lavoratori per costruire stadi e infrastrutture, ne parla il quotidiano inglese «Guardian» ma i numeri riportati a detta di molti potrebbero anche essere inferiori rispetto alla reale entità della tragedia.

 

Di questo non si è parlato a sufficienza, pochi giornali hanno scritto sull'argomento, in Italia ad esempio Il Fatto Quotidiano nell’articolo “Qatar, i dati del Guardian: oltre 6500 morti duranti i lavori per i Mondiali di calcio 2022” - che denuncia una condizione di schiavitù vera e propria con migliaia di morti e altrettanti feriti, molti dei quali con gravi menomazioni.

 

Ora apprendiamo dal blog di Antonio Mazzeo (Mondiali di calcio: i militari italiani si schierano a bordo campo in Qatar) che l'esercito  italiano invierà centinaia di soldati per la sicurezza della manifestazione , anzi "per implementare il sistema di difesa e sicurezza" che evidentemente prende come pretesto la manifestazione calcistica per raggiungere ben altri obiettivi. A protezione dei mondiali di calcio molti Paesi Nato invieranno uomini e mezzi a conferma che si tratti solo di un pretesto per obiettivi militari e geostrategici nell'area Mediorientale. “La missione bilaterale di supporto alle forze armate del Qatar vedrà l’impegno di 560 unità di personale militare, 46 mezzi terrestri, 1 mezzo navale e 2 mezzi aerei”, annota l’Esecutivo.

 

Dal blog dei delegati e lavoratori indipendenti-Pisa