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Si va facendo strada una nuova cultura aziendale che si serve anche di diversi  sistemi di Rilevazione Presenze per monitorare le stesse attività dei  dipendenti  in azienda o fuori sede. Il concetto di “ timbrare il cartellino ” viene superato con la registrazione della presenza tramite badge, biometria (impronta digitale), browser o smartphone  e cosi' facendo ogni azione del dipendente potrà essere tracciata e tenuta sotto controllo.
Nel 1996 viene approvata la Legge 675 finalizzata alla “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”. In questo testo viene data una prima definizione di banca dati e cosa s’intende per dati personali. 
Le registrazioni informatiche degli accessi sono dati personali. La stessa legge obbliga il gestore della suddetta banca dati a comunicare tempestivamente un report con i dati d’entrata e d’uscita rilevati ogni giorno da ogni lavoratore, report che in molte aziende invece non vengono fatti.
L'intervento del Governo Renzi sullo Statuto dei lavoratori va nella direzione opposta alla legge 300\70, da limitare il potere datoriale sulla forza lavoro si passa ad ampliare i sistemi di controllo
Per quale ragione alcune aziende del pisano vogliono cambiare il sistema di rilevazione delle presenze? E' sufficiente pensare che con l'evoluzione digitale si voglia assicurare dei sistemi moderni di rilevazione dei dati oppure altre sono le motivazioni, ad esempio dotare di sistemi informatici i dipendenti per conoscere dove si trovino in ogni momento della giornata?  
E come accaduto in alcune aziende del pisano, i sistemi di rilevazione saranno collocati anche sui mezzi per misurare i tempi morti e favorire algoritmi che li abbattano? 
Per noi non è solo un problema di privacy o di tutela dei dati, saremmo inguaribili vetero sindacalisti ma nei nuovi sistemi di rilevazione delle presenze, come nell'utilizzo, su base volontaria in nome di una mai definita semplificazione, di whatsapp intravediamo l'acuirsi dei sistemi di controllo datoriali sulla forza lavoro, la richiesta di mansioni esigibili che vanno ben oltre l'orario e i contratti nazionali.
Sovente le Rsu vengono messe davanti al fatto compiuto, non ricevono preventivamente  alcuna informativa sindacale sull'argomento, senza fare il processo alle intenzioni è lecito dubitare fortemente della neutralità di questi sistemi e soprattutto dell'utilizzo che ne viene fatto.

Riflessione della Cub di Pisa