Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

La surreale vicenda di una lavoratrice licenziata da Alitalia, poi reintegrata e alla fine non assunta da Ita Airways: Era stata assunta in Air One nel 2003, prelevata dal collocamento speciale riservato agli invalidi, sei anni dopo era entrata in Alitalia Cai con un contratto a tempo indeterminato part-time, 5 ore al giorno, 25 ore alla settimana e uno stipendio di circa 1.100 euro netti al mese. A novembre 2014 è stata licenziata da Alitalia Cai nonostante fosse tutelata dalla legge sui minimi obbligatori del personale disabile.
Ora l'Inps chiede alla lavoratrice il rimborso di 4 anni di ammortizzatori sociali percepiti dopo il licenziamento. Dopo il licenziamento il tribunale aveva stabilito che l’azienda la risarcisse con 15 mila euro, negli anni successivi è vissuta con gli ammortizzatori sociali. Ora dovrebbe restituire quasi 4 volte più di ciò che aveva avuto.
Si tratta dell’effetto a scoppio ritardato della riforma Fornero di una decina d’anni fa e riguarda non solo gli ex dipendenti Alitalia, ma migliaia di lavoratori in tutta Italia.

Licenziata-riassunta-Alitalia-Inps-rivuole-42000-euro.pdf

Effetti-distorsivi-Fornero-nota-CUB.pdf