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Nelle scorse settimane all'Ateneo torinese sono comparsi dei volantini, a firma Flaica Cub, per denunciare il trattamento economico che viene riservato ai dipendenti dalla cooperativa Rear Multiservice Group, la REAR ha in appalto una serie di servizi accessori del polo universitario torinese, tra cui il servizio di guardiania e portierato nelle diverse sedi del polo universitario torinese, la logistica, le pulizie e via discorrendo fino agli assistenti informatici. 

In tutto si tratta di 200 dipendenti che operano nelle diverse sedi di UniTo, che guadagnano 6,80 euro lordi all'ora. Con il bando per il nuovo appalto del gennaio 2022, la speranza era che le cose potessero migliorare invece ad aumentare, e di pochissimo, è stato solo, come si legge nel comunicato della Flaica Cub, "l'Indennizzo UniTo, di circa 40 centesimi, che ha portato la nostra paga oraria a 6,80 euro, espediente usato da Rear per ottemperare alle richieste di paga minima oraria richiesta dall'Università di Torino ma ci viene tolto ogni volta che siamo in ferie, permesso e malattia".

I lavoratori Rear Multiservice Group, aggiungono di essere costretti a lavorare "almeno 200 ore al mese per un salario appena dignitoso: siamo a tutti gli effetti quelli che ogni giorno vengono definiti dei working poor, e riteniamo questa situazione inaccettabile oltre che avvilente. Chiediamo il rispetto del nostro lavoro a iniziare da una paga più dignitosa e siamo pronti a lottare per ottenerla".