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Mercoledì 13 luglio una delegazione del Coordinamento Nazionale Parenti e Associazioni Lavoratori–Conpal ha presentato al direttore dell’ATS Milano, dott. Bergamaschi, una relazione sull’attività svolta in questi primi mesi, oltre alle richieste relative al diritto di visita dei pazienti ricoverati nelle strutture, argomentando con la circolare e portando esperienze.

Abbiamo molto insistito sui tamponi gratuiti come misura di contenimento e tutelante -spiegano da Conpal - Abbiamo rappresentato le difficoltà da parte dei lavoratori portando come gli indici MAPO siano non corrispondenti all’incidenza di rischio effettivo nei reparti e il numero di operatori e infermieri insufficiente a garantire sicurezza (ndr L'indice MAPO permette di dare una valutazione quantitativa del livello di Esposizione al Rischio da Sovraccarico Biomeccanico degli Operatori Sanitari addetti alla Movimentazione Manuale dei Pazienti, accertando diversi livelli di rischio in funzione delle condizioni ambientali presenti nella struttura in esame). Abbiamo chiesto che ATS possa svolgere la sua funzione di controllo rispetto alle norme di sicurezza movimentazione carichi e circolare del Ministero. Il direttore si è posto nei nostri confronti denotando una chiusura inaudita, assumendo una posizione squilibrata dalla parte delle strutture e difendendo l'operato dei direttori sanitari, palesemente più preoccupato di difendere l'imprenditorialità del settore piuttosto che i diritti dei cittadini che pagano le tasse (e quindi anche il suo stipendio). Ci ha poi chiaramente detto che lui ha un ottimo rapporto di collaborazione con associazioni quali UNEBA (ndr organizzazione di categoria del settore sociosanitario, assistenziale ed educativo con quasi 1000 enti associati in tutta Italia). Infine a ricomposizione ci ha ‘sollecitato’ in spirito di collaborazione a segnalare laddove si evidenzino strutture con situazioni critiche”.