Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Dal tavolo istituzionale  sono emerse varie ipotesi, da quanto leggiamo si capisce che esistono differenze tra le realtà politiche e i soggetti istituzionali ma tutti sono concordi, senza se e senza ma, sulla necessità (!) di costruire questa base.

Ci sono sindaci del Pd che offrono i propri territori per ospitare la base sperando di avere in cambio fondi per presunte rigenerazioni urbane.

Chi pensa poi a una cittadella militare come opportunità economica si sbaglia, queste cittadelle sono concepite per essere autentiche città autonome dotate di piscine, spacci e abitazioni.

Il segretario nazionale Pd Enrico Letta canta già vittoria, a parer suo sarebbe già un successo non costruire la base interamente dentro l'area del Parco di San Rossore cementificando 70 ettari di zone agricole a Coltano, la Lega dal canto suo propone l'area di Ospedaletto dopo averla lasciata nell'incuria (e che fine faranno tipografia comunale, mercato ortofrutticolo e uffici della Regione?)
Tutti appassionatamente concordano sulla necessità di questa cittadella come opera strategica per la sicurezza nazionale tanto che sono a favore della spesa di 190 milioni da sottrarre al Fondo di coesione che dovrebbe servire a ben altre opere e che invece, grazie alla Bussola Europea, sarà saccheggiato per fini di guerra. E il sindaco di Pisa dal canto suo ha già provato a divedere la popolazione offrendo opere di rigenerazione urbana a Coltano in cambio della base militare che, lo ripetiamo a scanso di equivoci, non rappresenta un'opportunità economica per il territorio bensì l'ennesima servitù in un territorio ampiamente militarizzato.

No camp Darby, Cub Pisa