FIRMATO IL CONTRATTO NAZIONALE CON UNA MANCIA PER I LAVORATORI E UN FORTE AUMENTO DELLA PRECARIETA’.

Nei giorni scorsi è stato dato ai lavoratori l’ennesimo schiaffo, la triade cgil-cisl-uil ha firmato un contratto che prevede un aumento di 70 euro a regime (4 livello) per il periodo 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2023.

Ai lavoratori viene riconosciuto un aumento diviso in 3 tranche:


dal 1 dicembre 2021 25 euro,
dal 1 settembre 2022 25 euro
dal 1 luglio 2023 20 euro

In cambio di questa miseria viene aumentata in modo significativo la precarietà lavorativa, infatti viene incrementato al 32% il numero dei lavoratori che possono essere occupati con contratto di lavoro a tempo determinato rispetto al totale dei dipendenti a tempo indeterminato. Tra le varie attività per le quali non si applica il limite temporale dei 24 mesi viene ricompresa anche quella svolta in quei periodi dell’anno solare nei quali le aziende si dedicano, oltre alla normale produzione, anche alla preparazione dei campionari, ed è circoscritta a un periodo temporale massimo di quattro mesi nell’anno solare. Aumentata la banca ore individuale elevata a 42 ore.


Vengono confermati gli impianti contrattuali di Previmoda e Sanimoda.
Viene confermato l’importo a titolo di garanzia retributiva di 300 euro per le aziende prive della contrattazione aziendale o territoriale che non percepiscano altri trattamenti economici.

Parabiago 14.07.2021

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