PROSSIMO APPUNTAMENTO A GIUGNO AL G20 SULL’ISTRUZIONE

foto da manifestazione scuola  di Milano 

TGR Piemonte 6 maggio 2021


CUB SUR Milano Via Polesine  6 maggio 2021

Docente precario sostegno 

 

 Milano, 6 maggio 2021 - Roma, Milano, Torino, Modena, Livorno, Cagliari e Catania. Sono 7 le città in cui lavoratori e studenti, hanno risposto con buona partecipazione nelle piazze, all’appello allo sciopero nazionale indetto dalla CUB SUR (Scuola Università Ricerca) e da altri sindacati di base.

In tutte le manifestazioni sono stati messi in evidenza le criticità che colpiscono la Scuola: “Il mondo della Scuola è stanco di retorica e promesse vuote - ha denunciato Natale ALFONSO, coordinatore nazionale CUB SUR - rivendichiamo un immediato cambio di rotta. Si devono immediatamente aprire cantieri in ogni scuola per metterle a norma. Servono la stabilizzazione immediata dei precari, tutele per studenti e lavoratori “fragili”, consistenti aumenti salariali per il personale il cui stipendio è fermo da 12 anni”.

“Pretendiamo scuole sicure e cioè più aule, personale e trasporti – ha aggiunto Natale ALFONSO - una didattica aperta e rispettosa dei diritti il che comporta l'abolizione dei test invalsi e dell’alternanza scuola-lavoro (PCTO); la libertà di movimento per gli insegnanti neo assunti e quindi l’abolizione dei vincoli quinquennale e triennale; l’internalizzazione dei servizi affidati all’esterno e l’assunzione diretta del personale che li svolge”.

La nostra scuola da troppi anni è ammalata, sottolinea CUB SUR: “La colpa è di chi l’ha gestita. In questo giorno di sciopero abbiamo dimostrato che è possibile curarla e che abbiamo proposte concrete per farlo. Perciò continueremo la nostra battaglia per una scuola pubblica, sicura e di qualità con una nuova mobilitazione: appuntamento al prossimo G20 sull’Istruzione che si svolgerà a Catania il 22-23 giugno”.

 

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(ANSA) - TORINO, 06 MAG - Scuole davvero sicure e apertura dei cantieri che servono, lotta agli sprechi "come l'acquisto di banchi con le rotelle mai utilizzati', e alle 'retoriche inconcludenti", stabilizzazione dei precari, tutele per studenti e lavoratori 'fragili', aumento dei salari per il personale il cui stipendio e' fermo da 12 anni. Sono questi alcuni dei temi per i quali anche a Torino oggi sono scesi in piazza lavoratori e studenti nell'ambito della mobilitazione nazionale indetta dalla Cub Sur (Scuola Universita' Ricerca) e da altri sindacati di base. Centinaia di persone si sono date appuntamento in Corso Vittorio, di fronte all'Ufficio Scolastico Regionale, dove c'e' stato un vivace presidio "Il Direttore Scolastico Regionale Fabrizio Manca, e non e' la prima volta - si legge in una nota - ha rifiutato di ricevere una delegazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
Evidentemente per lui i sindacati di base dei lavoratori non sono un interlocutore degno di rispetto. Eppure avevamo molto da dirgli a partire dalla gravissima situazione degli organici proprio nella provincia di Torino che diverse delegazioni di scuola presenti con propri striscioni, cartelli e documenti, denunciavano. Pazienza, noi andremo avanti ugualmente nella nostre battaglie". (ANSA).

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Scuola: sciopero e protesta Cobas a Cagliari contro Invalsi

In diverse classi dell'Isola saltano i test


(ANSA) - CAGLIARI, 06 MAG - Disagi nelle scuole e prove Invalsi che saltano in molte classi per lo sciopero di questa mattina dei Cobas. Segnalata dai sindacati l'annullamento di prove un po' in tutta l'isola, da Ossi a Quartucciu. Una manifestazione di protesta si e' svolta davanti al Consiglio regionale, in via Roma a Cagliari, con bandiere, striscioni e interventi al megafono. Hanno aderito alla mobilitazione anche Unione Sindacale di Base Unicobas, Cub e Osa. Una protesta non solo contro le Invalsi, ma anche per dire no allo schema di scuola impostata dal Recovery fund.
"A piu' di un anno dall'inizio della pandemia - attaccano i promotori della sciopero - la situazione nelle scuole italiane non e' migliorata. Le scuole non sono luoghi sicuri, la didattica non e' ripresa integralmente in aula come avrebbe dovuto, le strutture sono sempre le stesse, i numeri degli alunni per classe non si sono modificati, gli organici non sono aumentati, le priorita' del Ministero non sono realmente cambiate".

La piattaforma di richiesta e' articolata in undici punti.
I sindacati chiedono l'immissione in ruolo di tutti i precari (docenti e Ata) a partire da quelli con tre anni di servizio, liberta' di mobilita' (no ai vincoli quinquennali e triennali), un investimento nella riqualificazione e ampliamento degli edifici scolastici, la ripresa di una scuola in sicurezza a settembre, con dpi adeguati (mascherine FFp2), piu' spazi, riduzione del numero di alunni per classe, sanificazioni adeguate (anche dell'aria) e nuovi organici in servizio dall'1 settembre. E ancora, sempre sul fronte Covid: un sistema adeguato di tracciamento dei contagi, una campagna vaccinale efficace e rapida, l'abbandono della Didattica Digitale Integrata, una volta aperte le scuole a settembre.
E piu' in generale l'abolizione dei test Invalsi, un rinnovo contrattuale per un congruo aumento degli stipendi, completa internalizzazione del personale ausiliario ed educativo, rifiuto di ogni ipotesi di autonomia differenziata. (ANSA).

 

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