PENSIONI: Non solo non bisogna aumentare l'età pensionabile o tagliare ulteriormente le pensioni, ma bisogna aumentare i trattamenti e ricollegarli all'inflazione reale e alla dinamica delle retribuzioni

(ANSA) - MILANO, 4 MAGGIO 2007

Non solo non bisogna aumentare l'età pensionabile o tagliare ulteriormente le pensioni, che vengono già ridotte indirettamente del 2,5% l'anno non adeguandole al costo della vita, ma bisogna aumentare i trattamenti e ricollegarli all'inflazione reale e alla dinamica delle retribuzioni.
Lo afferma la Confederazione unitaria di base (Cub), in merito alle ipotesi del Governo riguardo la previdenza.

"In questo decennio - secondo il sindacato di base - si sono affermate idee e proposte assurde sul sistema pensionistico pubblico e si sono attuati tagli che non solo non sono necessari, ma che contrastano con il mantenimento del livello di vita dei pensionati.
Ogni taglio imposto ai pensionati non fa altro che ridurre il lavoro necessario. E' infatti evidente che se il reddito degli stessi lavoratori dipende in parte dalla spesa degli anziani, con la cancellazione di questa spesa si cancella quel reddito, ciò vale ancor di più per i redditi futuri".
   I trattamenti pensionistici pubblici "sono - conclude la Cub - vergognosamente bassi. Il fondo lavoratori dipendenti dell'Inps è in attivo e lo sarà ancora di più con l'aumento dei contributi dallo scorso gennaio.
Più fondi si devono recuperare da una seria lotta all'evasione  ed elusione contributiva, cioè 40 MLD di euro. (ANSA)

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