Dalla Confederazione unitaria di base una netta precisazione in merito alla vicenda del Bosco in città dove oltre la metà del personale è in malattia. "Su 41 dipendenti 30 sono positivi al covid".

I rappresentanti dei lavoratori attendono un incontro con la direzione.
“I lavoratori della Rsa Bosco in città non sono spariti, ma si sono ammalati”. Questa la precisazione che arriva dalla Cub Sanità in merito alla vicenda della residenza sanitaria assistenziale di Brugherio che all’inizio della settimana era salita alla ribalta delle cronache perché, in seguito alla morte nelle ultime due settimane di sei anziani (2 per covid), oltre la metà del personale era a casa in malattia.
A denunciare la situazione il Comitato dei familiari che, allarmato, aveva anche chiesto alla direzione della struttura di via Martin Luther King di poter entrare nella casa di riposo (previo tutte le precauzioni del caso) per aiutare nella distribuzione dei pasti.
“Nella denuncia del Comitato parenti ci sono alcune imprecisioni – spiega Giovanni Cippo della Cub Sanità -. Dei 41 dipendenti a casa in malattia, 30 sono positivi al coronavirus. Oltre a questi ce ne sono altri in quarantena obbligatoria, e i pochi restanti sono in malattia normale”.
La Confederazione unitaria di base della sanità aveva già provato a chiedere un confronto con la direzione della struttura ma, ad oggi, senza successo. “Abbiamo inoltrato parecchie richieste di confronto – precisa Giovanni Cippo – ma non siamo ancora riusciti ad incontrarci, sia a causa della pandemia, sia a causa di difficoltà organizzative”.

Di Barbara Apicella
28 ottobre 2020


 
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