All’inizio del 2020, Alha e Mle-Bcube, hanno deciso di internalizzare le attività che da decenni venivano da loro appaltate alle numerose coop. che si sono succedute.
Sia Mle-Bcube che Alha, in modo quasi identico, hanno “proposto” l’assunzione ai lavoratori senza la loro reale anzianità, riconoscendo dei superminimi (in parte assorbibili), per sanare parte delle differenze salariali, pretendendo però la firma di verbali di conciliazione con la cancellazione dei diritti passati. “tombale”.
Pur essendo come Cub trasporti il sindacato più rappresentativo, le aziende hanno gestito tutto con le altre OO.SS, che non hanno posto alcuna opposizione al loro operato.
Mle-Bcube si è anche rifiutata di assumere tutti i lavoratori di coop Coros, con il risultato che non tutti i lavoratori fissi sono stati assunti e solo una parte dei precari è stata riassorbita ma con contratti a termine e un salario di 200 euro in meno al mese.
Pur non essendoci nessuna esigenza di riduzione di lavoro per il Covid, sia Mle-Bcube che Alha, hanno richiesto la cassa in deroga senza neppure anticipare i soldi della integrazione dovuta ai lavoratori per le loro limitate sospensioni e senza richiedere l’intervento del fondo volo, come fatto da tutte le società di handling.
Sempre Mle-Bcube dall’1/7 ha internalizzato le attività delle “Poste Italiane”, ma questa volta, cambiando radicalmente la sua strategia, assumendo i 26 lavoratori finalmente senza nessun verbale “tombale” però con un salario decurtato di due livelli e senza riconoscimento dell’anzianità maturata.
ANDAVA COSTRUITA UNA VERTENZA SINDACALE!
All’atto del passaggio, tutte le altre OO.SS erano impegnate a “convincere” i lavoratori che i loro problemi erano risolti. Da quel momento tutto tace. Nulla è stato detto per la cassa integrazione, per le ferie che non vengono concesse, per i turni, per gli errori sulle buste e sul tfr, per il tfr che i lavoratori di Mle-Bcube non hanno ancora percepito, per premio che gli ex coop. non hanno ecc. ecc.. Nulla viene detto per i lavoratori che non sono stati assunti e che sono in causa.
Purtroppo anche con l’avvallo di alcuni sindacati di base, tutte le altre OO.SS, anziché porre con forza l’assunzione di tutti i lavoratori delle coop e il riconoscimento dei loro diritti, hanno preferito avallare le scelte aziendali, cercando di isolare la nostra organizzazione e favorendo la logica della difesa individuale tra i lavoratori.
Venerdì scorso si è tenuta la prima udienza per un gruppo di lavoratori ex coop Coros rivendicando con i legali della Cub trasporti il posto in Mle-Bcube per la non genuinità dell’appalto. Nei prossimi mesi seguiranno altre cause con anche lavoratori ex precari. Sempre al Tribunale di Busto A. diversi lavoratori ex coop Ncl sono in causa contro Alha per gli stessi motivi.
COME CUB TRASPORTI SUPPORTEREMO QUESTE INIZIATIVE ANCHE CON SCIOPERI, PERCHE’ SIA CHIARO A TUTTI, CHE AI LAVORATORI DELLE COOP DEVONO ESSERE RICONOSCIUTI TUTTI I LORO DIRITTI.

Linate Malpensa, 1/7/2020

Cub Trasporti Linate Malpensa


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