cub fiumicino Per i lavoratori aereo, aeroportuali e dell’indotto dell’aeroporto di Fiumicino diventa ogni giorno più difficile riuscire a tornare a casa sani e salvi; come un vero e proprio percorso ad ostacoli sono costretti a scontrarsi quotidianamente con gli effetti delle politiche di privatizzazione,

terziarizzazione e totale parcellizzazione delle attività, figlie della decanta liberalizzazione  del mercato con annessa lowcostizzazione, non solo delle tariffe dei voli, ma anche delle condizioni di lavoro e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

 


Ci troviamo di fronte ad un delitto perfetto in cui le vittime, i lavoratori, sono una facile preda di carnefici senza scrupoli, i padroni, i quali con il supporto di leggi e accordi avallati dalla politica e dal sindacato maggiormente rappresentativo, hanno la strada spianata per i loro piani di sviluppo, basati principalmente sullo sfruttamento sia dei lavoratori che dei territori.
Ricatto occupazionale attraverso continui licenziamenti di massa, precarietà diffusa senza limiti di tempo ed utilizzo, flessibilità estrema con orario di lavoro e turni massacranti, polivalenza con sempre più mansioni da svolgere nel minor tempo possibile, taglio dell’art.18 e età pensionabile sempre più lontana, sono questi i principali strumenti messi a disposizione alle aziende dalla politica e dai sindacati attraverso contratti di lavoro e accordi a perdere.

Tutto ciò ha creato uno sbilanciamento dei rapporti di forza tra i datori di lavoro e i lavoratori, i quali si trovano sempre più disarmati nel tentativo di rivendicare migliori condizioni di lavoro e sicurezza, lasciando la possibilità alle aziende di porre in essere tagli ai servizi che riguardano l’igiene, il controllo e la salute.

È da qui che si innescano anche degli innumerevoli incidenti sul lavoro che non cessano a placarsi: chi oggi si ostina a colpevolizzare i lavoratori vittime di incidenti sul lavoro, addossando la colpa a “l’errore umano” mente sapendo di mentire ponendosi nella condizione di complicità in questo perverso sistema basato sul profitto di pochi sulle spalle dei lavoratori.
In queste settimane con l’emergenza Coronavirus, a nostro avviso sottovalutata, in cui i lavoratori continuano ad essere obbligati in servizio senza le giuste informazione e i dispositivi di sicurezza, l’incidente grave accaduto alla collega Icts sotto il volo Alitalia Az610, alla quale auguriamo una rapida guarigione, e in ultimo il rilievo di presenza di bacilli della Legionella nelle docce dei bagni degli operai della manutenzione Alitalia, ci obbligano a mettere permanentemente all’ordine del giorno una campagna di sensibilizzazione e mobilitazione a tutela, non solo dei salari, della salute e sicurezza ma anche delle condizioni di lavoro.

SCIOPERO GENERALE DEL COMPARTO AEREO-AEROPORTUALE -

25 FEBBRAIO 2020 -24H

 

Roma Fco 13.02.20
CUB TRASPORTI - AIRCREWCOMMITTEE


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