Ancora una volta il movimento NO TAV è oggetto della violenza del Governo.

Agendo come ladri nella notte, ingenti forze di polizia hanno occupato militarmente i terreni attorno a San Didèro dove dovrebbe sorgere il nuovo autoporto: un altro pezzo della grande opera di distruzione del territorio che si sta compiendo in valle di Susa.


Per contrastare la resistenza del presidio permanente e di quella parte della popolazione accorsa in difesa del territorio, la polizia ha fatto ricorso al solito armamentario repressivo composto di cariche a freddo e lancio di lacrimogeni ad altezza persona.
Il Governo, indifferente alla situazione che si è determinata nella pandemia e che vede tutta la popolazione in grande sofferenza, si dedica a curare diligentemente gli affari delle lobby e delle grandi imprese coinvolte nella realizzazione della linea AV Torino-Lione. Dovrebbe occuparsi di sanità e vaccini, scuola e trasporti pubblici, assistenza e sostegno a chi è
schiacciato dalla crisi ma evidentemente preferisce servire i soliti interessi privati.
Assordante il coro di politici di ogni colore, sindacalisti istituzionali, padroni e padroncini di ogni risma contro il movimento NO TAV.
Inquietante la distorsione dell’informazione che, al solito, dipinge come violenti e criminalizza coloro che, invece, resistono alla vera violenza, quella dello Stato e dei padroni.
L’operazione di polizia odierna dimostra come non vi sia alcuna intenzione di tener conto delle ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori, delle cittadine e dei cittadini, degli abitanti della Valle.
Agiscono brutalmente, come forze di occupazione, perché contro la forza delle ragioni del movimento NO TAV sono in grado di opporre solo le ragioni della forza. Pensano così di sconfiggere una mobilitazione che si sviluppa da decenni e che ha un grande consenso, nazionale ed internazionale ma, ancora una volta, il movimento saprà dimostrare che si
sbagliano!
La Confederazione Unitaria di Base conferma il suo appoggio al movimento NO TAV che considera una straordinaria espressione di democrazia e di capacità di azione in difesa del territorio e delle libertà; un esempio concreto per tutti i movimenti sociali. Perciò ribadiamo piena solidarietà alla mobilitazione in corso, una solidarietà concreta e fattiva, che si articolerà dentro le forme di mobilitazione, locale e nazionale, che il movimento deciderà.


NO alle grandi opere inutili e nocive, NO alla devastazione del territorio, difendiamo l'ambiente, destiniamo le risorse pubbliche alle piccole opere di cura e manutenzione del territorio che sviluppano lavoro anziché profitti


Milano, 13 aprile 2021

Confederazione Unitaria di Base
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