Milano, 21 giugno 2021 - La notizia della morte di Adil Belakhdim, attivista sindacale del SiCobas, ha fatto emergere la drammatica situazione della logistica e del trasporto merci in Italia. La CUB Trasporti, da tempo denuncia le condizioni estreme in cui si trovano i lavoratori del settore e sottolinea che in questi nei mesi di emergenza sanitaria nazionale questi lavoratori si sono sobbarcati situazioni spesso senza sicurezza. “Da anni denunciamo l’utilizzo delle cosiddette false cooperative – sottolinea Antonio AMOROSO, Segretario Nazionale CUB Trasporti – con continui ricorsi della Magistratura contro il loro utilizzo. In questi anni l’unico intervento legislativo è stato fatto dal Ministro Poletti, che da ex presidente della Lega Coop, ha pensato bene di depenalizzare la somministrazione di manodopera consentendo alle grandi aziende di appaltare alle false cooperative evitando di essere chiamate in causa sullo sfruttamento dei lavoratori. Le cooperative sono fonti di evasione fiscale e retributiva oltre ad essere serbatoi di manodopera sottopagata che devono invece essere alle dipendenze delle committenti: un escamotage per aggirare le norme sul lavoro. Ora c’è chi pensa ad un intervento legislativo delegando alle stesse associazioni delle coop il controllo sulla loro genuinità. Una bella legge che da più potere alle centrali delle cooperative che dovrebbero controllare loro stesse. Siamo alla beffa”.


A questo si aggiungono i contratti nazionali : “Solo alcuni giorni fa, le principali associazioni datoriali e i cosiddetti sindacati maggiormente rappresentativi - prosegue Antonio AMOROSO - hanno firmato il contratto nazionale con una miseria di salario, trasferendo soldi dei lavoratori alla Sanità privata gestita dalle stesse organizzazioni sindacali e padronali. Nulla hanno sottoscritto sui cambi di appalto, che avvengono senza regole, ma soprattutto nulla viene cambiato sugli obblighi e sulla regolamentazione delle cooperative: per contratto hanno la licenza di negare gran parte dei diritti ai lavoratori”.


“E’ assurdo che il Ministero del Lavoro – conclude il rappresentante CUB – per risolvere questa situazione drammatica del settore della logistica, si limiti a convocare le medesime organizzazioni sindacali che hanno firmato i contratti a ribasso e hanno finto di ignorare il crescente sfruttamento dei lavoratori. Come CUB e sindacato di base, vogliamo e dobbiamo essere protagonisti di un cambio di marcia, che interrompa sfruttamento e omicidi sul lavoro”.

 

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