CUB, ACC e USB mobilitate anche a Milano per salvare in futuro di Alitalia. Venerdì 16 aprile dalle H 10:30 alle H 13:00 si è svolto un presidio  davanti alla sede della Regione Lombardia. Programma lotte per settimana prossima;  mercoledì 21 manifestazione a Roma e 23 aprile sciopero di 4 ore dell'intero comparto aereo 

 Gianni Cervone CUB Trasporti Milano Linate 

““Il progetto ITA, come ormai noto, sconta le pretese dell’UE – dichiara Antonio AMOROSO, segreteria nazionale CUB – confermando l’abbandono totale dello scalo di Milano Malpensa e la svendita di diversi slot dell’aeroporto di Milano Linate”.

“La via di uscita c’è – aggiunge Gianni CERVONE, CUB Trasporti Lombardia – il territorio lombardo e il suo indotto non possono essere assolutamente lasciati in mano alle low cost e ad altri concorrenti. Il futuro di Alitalia è nelle mani del governo che ora più che mai dovrebbe ripensare ad un rilancio di una vera compagnia di Bandiera, unica e pubblica”.

“Occorre abbandonare la trattativa con la UE – conclude il rappresentante CUB – si cedano gli asset AZ allo Stato e si prepari una nuova primavera per il sistema aeroportuale italiano”.

Milano, 15 aprile 2021 

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La presse su MIlano: Alitalia, presidio oggi a Milano davanti sede Regione Lombardia Alitalia, presidio oggi a Milano davanti sede Regione Lombardia Milano, 16 apr. (LaPresse) - Cub, Acc e Usb mobilitate anche a Milano per salvare in futuro di Alitalia. Oggi, venerdì 16 aprile dalle 10.30 alle 13.00 - spiega una nota - si svolgerà un presidio davanti alla sede della Regione Lombardia, in via Fabio Filzi, 22: ““Il progetto ITA, come ormai noto, sconta le pretese dell’UE –
dichiara Antonio AMOROSO, segreteria nazionale CUB – confermando l’abbandono totale dello scalo di Milano Malpensa e la svendita di diversi slot dell’aeroporto di Milano Linate”.

“La via di uscita c’è – aggiunge Gianni CERVONE, CUB Trasporti Lombardia – il territorio lombardo e il suo indotto non possono essere assolutamente lasciati in mano alle low cost e ad altri concorrenti. Il futuro di Alitalia è nelle mani del governo che ora più che mai dovrebbe ripensare ad un rilancio di una vera compagnia di Bandiera, unica e pubblica”.

“Occorre abbandonare la trattativa con la UE – conclude il rappresentante CUB – si cedano gli asset AZ allo Stato e si prepari una nuova primavera per il sistema aeroportuale italiano”. ECO LOM fct/com 160836 APR 21

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