L’ALTERNANZA ALLA SCUOLA NON PUÒ ESSERE LA MORTE SUL LAVORO

Incomprensibile che possa accadere, fatto di gravità inaudita, indegno di un paese civile”. Sono di questo tenore le pelose dichiarazioni di esponenti politici locali e nazionali che si rincorrono su giornali e TV, a commentare la terribile morte in fabbrica di Lorenzo Parelli, uno studente diciottenne travolto da una trave in acciaio durante il periodo di alternanza scuola-lavoro. La realtà inaccettabile è che si tratta di una morte sul lavoro, l’ennesimo anello della strage continua che ogni giorno si consuma, accompagnata dalla concreta distrazione di politici e governanti costantemente occupati in altre faccende.

 

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