Milano, 3 dicembre 2020- La Cub Trasporti ed AirCrewCommittee si adopereranno, a partire dai prossimi giorni, insieme a tutti coloro che lo riterranno opportuno (altre sigle sindacali, comitati, lavoratori) PER AVVIARE UNA PETIZIONE DEI LAVORATORI ALITALIA SAI IN A.S. in cui si ribadisca che:

1) nessun accordo dovrà essere stipulato senza il consenso preventivo della categoria e nessuna intesa sindacale potrà essere sottoscritta e applicata senza che sia effettuato un referendum preventivo dei lavoratori;

2) nessun accordo sindacale dovrà consentire di derogare alle disposizioni di legge (art. 2112 del Cod.Civ.) sulla tutela occupazionale nel passaggio delle attività di Sai in A.S. in Ita.

L’iniziativa arriva il giorno dopo l’incontro con l’AD di ITA, Fabio Lazzerini, insieme ai responsabili delle relazioni sindacali, Domenico Galasso e Claudio Tanilli, in cui è stato hanno fatto il punto sulla costruzione della futura Compagnia di Bandiera italiana: una vera e propria start-up che, nella attuale situazione di mercato, tenta di prendere quota, nonostante le difficoltà determinate dalla pandemia.

Al momento Lazzerini non ha fornito alcun dato e tutto è stato rimandato alla metà di dicembre, quando sarà presentato il Piano industriale predisposto dal management con l’ausilio di alcuni advisor (Rothschild, Boston Consulting, Ernst & Young)

Anche la data in cui la nuova Compagnia di Bandiera italiana decollerà è incerta: registrata il 16.11.2020, definite le deleghe nel CdA tenutosi il 20.11.2020, la presentazione del Piano industriale di ITA al Parlamento è prevista entro il 16.12.2020 e successivamente alla Commissione Europea che riscontrerà la propria valutazione non appena riterrà opportuno.

Nell’incontro non è stato presentato nessun dettaglio sul numero dei lavoratori che saranno imbarcati in ITA, nè su quello degli aeromobili della flotta, nè sul network, nè sulle alleanze, nè sull’assetto societario, nè su quali segmenti di mercato si concentrerà ITA.

Lazzerini si è impegnato ad entrare nel merito di tali argomenti entro 10/15 giorni, dichiarandosi intenzionato a trasmettere un segnale di profonda discontinuità con il passato, sia nel rapporto con il personale, sia nel rapporto con la futura clientela.

La delegazione Cub/Acc, nella consapevolezza che le condizioni attuali non consentono molto più che una navigazione a vista ma che il mercato riprenderà e che sarà necessario cogliere le opportunità che si creeranno, ha richiesto che:

Nessun lavoratore venga lasciato in Sai in A.S. e che l’intera forza lavoro sia imbarcata in ITA, per non disperdere le professionalità esistenti in ogni settore e puntare alla piena occupazione e senza peggioramenti normativi, utilizzando inizialmente gli ammortizzatori sociali conservativi necessari per gestire l’avvio del progetto di decollo di ITA;

Non venga frammentata la futura Compagnia di Bandiera italiana e si accantoni l’idea della nascita di una holding, insostenibile da un punto di vista industriale e pericolosa per il futuro dei lavoratori e per l’integrità della NewCo che non deve trasformarsi in una low-cost;

Non si continui a favorire il consociativismo sindacale alla base del sistema di consorteria che ha contribuito, negli ultimi 15 anni, a costruire il fallimento di Alitalia e dell’intero comparto aereo-aeroportuale, puntando invece ad una netta distinzione dei ruoli tra azienda e rappresentanze dei lavoratori;

Non si perpetui la mancanza di trasparenza, coinvolgimento e partecipazione dei lavoratori alla costruzione di un progetto di e rilancio della Compagnia di Bandiera, che è la vera sfida da vincere nell’interesse della categoria, dei cittadini e del Paese.

Cub Trasporti - AirCrewCommittee

uff. Stampa 333 9141688

       ALITALIA-CUB-e-ACC-INCONTRANO-LAZZERINI.pdf

 
 
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