Milano, 18 gennaio 2022 - Oggi a Linate si è svolto l’annunciato presidio dei lavoratori indetto dalla Cub-Confederazione unitaria di base per protestare contro le scelte messe in atto da Sea, al 54% tuttora di proprietà del Comune di Milano e per una parte del fondo privato F2i, che ha partecipazioni anche in altri hub sul territorio nazionale. Scelte portate avanti in maniera unilaterale e che, ad oggi, prevedono il licenziamento di 60 dipendenti del settore informatico.
Nonostante gli accordi precedentemente firmati da tutte le organizzazioni sindacali, in base a quanto sottoscritto dai lavoratori interessati, per cui 400 lavoratori andranno in prepensionamento e altri 150 in esodo volontario, la dirigenza Sea intende confermare la decisione di lasciare a casa anche una parte dei lavoratori del settore ict.

Gianni Cervone, Cub Trasporti Linate-Malpensa, oggi ha parlato di “omicidio perfetto” in atto da parte dell’azienda, che con le ultime decisioni segna “l’inizio della fine della Sea”, un’azienda che negli anni ha dato occupazione, dividendi e i cui lavoratori andrebbero tutelati dal suo maggior azionista, il Comune di Milano.

Se i 60 dipendenti ict verranno ceduti senza un reintegro in Sea, contravvenendo all’articolo 2112 a tutela dei lavoratori nel caso di cessione di ramo d’azienda, allora questo progetto di ridimensionamento va fermato. Il rischio concreto è che dopo questi lavoratori, da domani ne verranno lasciati a casa anche altri.

Dopo il colloquio ottenuto da una delegazione con l’amministratore di Sea, Cervone ha purtroppo confermato l’intenzione dell’azienda di non arretrare rispetto al piano industriale previsto: “Sea dev’essere più snella e flessibile in futuro – ha dichiarato l’amministratore – per stare sul mercato che è cambiato e cambierà e quindi deve ridimensionarsi”.

“E’ evidente che hanno scelto noi come grimaldello per far sì che Sea da qui ai prossimi anni si riduca sempre di più il tentativo di privatizzazione. A questo punto – commenta Cervone – ci rimangono solo due opzioni, una politica e una sindacale, per questo indiremo uno sciopero di 24 ore dei lavoratori Sea, anche in vista della discussione consigliare sul tema annunciata per fine gennaio.

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