Cub Trasporti, Air Crew Committee annunciano due presidi a Roma: mercoledì 26 gennaio alle 10 presso la sede Inps di via Ciro il Grande e lunedì 31 gennaio alle 10 (Ita Airways, Area tecnica Fiumicino)

L'annuncio della manifestazione di interesse all'acquisto Ita da parte di MSC e Lufthansa pone più di qualche dubbio sugli obiettivi perseguiti dal Governo Draghi, che con l'avvio della nano-Compagnia Ita ha nei fatti spianato la strada alla cessione a terzi della Compagnia di Bandiera italiana.
Stando alle notizie diramate, a decidere in ITA saranno gli eventuali nuovo acquirenti, relegando lo Stato italiano a socio di minoranza, garante dello scarico dei costi per l'acquisto degli aeromobili della Newco sui contribuenti. Di certo, al momento, restano migliaia di licenziamenti, tagli salariali fino al 40% e peggioramenti normativi, oltre ai ricorsi che i lavoratori presenteranno in Tribunale.
Suscita perplessità la tempistica dell’annuncio dell’acquisto di ITA da parte dei due colossi dei trasporti marittimo ed aereo, all’indomani della formalizzazione di Altavilla alla Commissione Trasporti delle gravose perdite di ITA: ogni 6 euro di spesa ne recupera 2 e ne perde 4, ovvero su base annua circa 500 mln di euro. 

 
"Staremo a vedere. Il tempo scoperchierà le pentole e, nella 'migliore' delle ipotesi, sarà confermata la ricetta di sempre per Alitalia: spezzatino, ridimensionamento, licenziamenti e cessione alla concorrenza.
A fare la differenza, c’è da ammetterlo, è il cambio di passo impresso nella liquidazione di Alitalia: Draghi con il sostegno unanime dei partiti e della maggioranza dei sindacati ha inaugurato la saga della liquidazione delle aziende strategiche italiane, riuscendo dove altri hanno tentennato".

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