VA TUTTO BENE, MINISTRO BIANCHI?

Da decenni a viale Trastevere si susseguono ministri dell'Istruzione mediocri o pessimi. Ma, sino ad ora, qualunque loro scelta, anche la più deprecabile come il taglio di 150.000 posti di lavoro voluto da Gelmini o il dirigismo pseudo-meritocratico della indecorosa “riforma” renziana, almeno non si era spinta fino a minacciare seriamente l'incolumità fisica di chi frequenta la scuola.
Adesso, un pacioso signore ferrarese, già professore di Economia e Politica industriale, già
assessore regionale all’istruzione e già a capo dell'inutilissima task force voluta dalla ex ministra Azzolina, si fa notare – e va molto oltre rispetto alle belle trovate precedenti della scuola estiva o al commovente auspicio di una scuola “affettuosa”- per la testarda noncuranza dei numeri e la proterva negazione della realtà.


A fronte della diffusione dei contagi, particolarmente tra i più giovani, e della crescente pressione sulle strutture ospedaliere il nostro eroe tira dritto per la sua strada, garantisce che le scuole restano luoghi sicuri e dà il “la” ai compiacenti opinionisti che in tutti questi mesi ci hanno spiegato quanto e come le scuole siano il necessario presidio della socialità e della democrazia ...

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