Il sindacato Cub (Confederazione sindacale di base), dopo che la cooperativa Cirfood ha disatteso gli accordi sottoscritti con la mediazione della prefettura di Modena, ha deciso di aprire lo stato di agitazione presso l'ospedale di Baggiovara: si va verso lo sciopero.

Prevista anche una campagna nazionale se la cooperativa non farà passi indietro.
Il sindacato Cub (Confederazione sindacale di Base) ha aperto lo stato di agitazione all'ospedale di Baggiovara, tra le lavoratrici Cirfood addette alla distribuzione dei pasti: si va verso lo sciopero. Sono lavoratrici che hanno svolto, in questi mesi, un lavoro durissimo a causa dell'emergenza Coronavirus: distribuiscono pasti nei reparti, inclusi quelli degli infetti. Un lavoro duro, scarsamente retribuito, portato avanti da donne che, con la chiusura delle scuole, hanno dovuto affrontare in questi mesi una situazione difficilissima.
A tutto questo la Cooperativa Cirfood a Baggiovara ha deciso di aggiungere ripetuti comportamenti vessatori, minacce verbali, urla ingiustificate, cambi turno e mansione "punitivi", utilizzo discrezionale delle ferie.
Sono risultati vani i tentativi di mediazione presso la Prefettura di Modena: la Cirfood ha completamente disatteso la mediazione raggiunta in data 22 maggio, rifiutandosi persino di riconoscere come interlocutore il sindacato al quale diverse lavoratrici Cirfood si sono iscritte o al quale hanno deciso di rivolgersi, cioè la Cub. La solidarietà a queste lavoratrici è già arrivata da alcuni collettivi di donne.
A questo punto non ci resta che lo sciopero e la mobilitazione: la difesa dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori che lavorano presso le strutture ospedaliere è necessaria anche per garantire la qualità del servizio per tutta la collettività. Se la Cirfood non farà nessun passo indietro lanceremo una campagna nazionale a difesa della dignità di queste lavoratrici.

Modena, 20 giugno


Confederazione Unitaria di Base (CUB)

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