“Potrete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre" (A. Lincoln) Forse è arrivata la resa dei conti per tutti quelli che, soprattutto in Italia, pensano che per fare profitto si debba passare sopra il corpo dei lavoratori.

Per tutti quelli che, soprattutto in Italia, ritengono che l'unico modo per fare business sia quello di cancellare i diritti, le qualità, le necessità, addirittura la dignità umana di coloro che quel business lo sostengono e lo producono, giorno per giorno, ora per ora. Per chi, non avendo altre capacità e altri meriti, produce denaro schiavizzando l'essere umano, privandolo del suo futuro.
Questo l'effetto del low-cost: bassi costi = bassi salari = basse spese = bassa economia, una spirale di crisi senza fine. Tranne che per gli O'Leary di turno.
Ora che giocattolino sembra essergli esploso in mano, se non fosse per le decine di migliaia di lavoratori e passeggeri coinvolti, verrebbe da dire: ben gli sta!
Lufthansa, Air France-KLM, British, ma anche EasyJet, Norwegian, Iberia mai, si sono sognate di lasciare a terra MEZZO MILIONE di passeggeri in due mesi per un adeguamento piano ferie. E tanto meno di far fuggire centinaia di piloti che lavorano a partiva iva e assistenti di volo il cui primo compito sembra essere diventato piazzare pasti e gratta e vinci.
Solo oggi tutti gli ipocriti scribacchini della stampa e delle TV "scoprono" che dietro il "miracolo" di Ryanair si cela solo becero, vile, meschino sfruttamento dei lavoratori.
Tutta la stampa rimbomba di titoli che "denunciano" la "scoperta" di diritti negati, di pratiche illecite nel campo della legislazione del lavoro nonchè di anomalie fiscali che oltre ad aver creato la fortuna di Ryan Air in Italia, come ad esempio le sovvenzioni agli enti locali, arrivano a sfiorare i limiti internazionali imposti dalla sicurezza al volo.

Ridicolo è poi il coro dei "sindacati" di professione: oggi CGIL-CISL-UIL etc. si accorgono che i dipendenti di Ryanair sono usati ed abusati oltre ogni limite di decenza umana? Un comportamento un filo ipocrita da parte di chi negli anni ha accettato silenziosamente la lowcostizzazione del trasporto aereo italiano apponendo quando necessario le firme che hanno spazzato via posti di lavoro, diritti e salari.
Ci prendevano in giro quando dicevamo: ATTENZIONE A QUESTO DUMPING ECONOMICO, NORMATIVO, CULTURALE, SOCIALE. Certo, siamo rimasti tristemente inascoltati e fa male dire l'avevamo detto. Bisogna però aggiungere che è tempo di cambiare. Si può, ma soprattutto si deve.
Più di tutto poi scandalizza l'atteggiamento degli Enti responsabili del trasporto aereo e dei rappresentanti del governo, assente, e dell’opposizione fasulla. Dovrebbero avere uno scatto d'orgoglio e cacciare via dal nostro Paese questi scaltri affaristi. Non si può rimanere indifferenti di fronte a centinaia di migliaia di passeggeri lasciati a terra, che al massimo saranno rimborsati del biglietto, senza imporre uno stop a Ryanair e senza immediatamente verificarne la legalità delle pratiche operative, retributive, normative e fiscali.
E invece ancora una volta leggiamo solo timide reprimende verso una compagnia (prima in Italia per traffico passeggeri, ormai) che dopo disservizi e caos che nemmeno lo sciopero di una settimana avrebbe creato, si permette di rifiutare l’invito di Enac al tavolo. Tutto questo mentre pezzi di governo sponsorizzano apertamente Ryan Air per l’acquisizione di Alitalia. Siamo al paradosso!
Quello che sta accadendo in questi giorni è l’evidenza che il modello Ryan Air è sbagliato, è un modello che cammina sul filo del rasoio, che si regge su una tassazione bassissima, sul deserto delle tutele sindacali, che è causa di disagi e scontento tra personale e viaggiatori. Quello che sta accadendo in questi giorni è la FORTE CONFERMA che l'unica via percorribile è quella di avere una Compagnia Aerea Nazionale che sia basata sull'efficienza e sull'affidabilità, che si muova nel rispetto delle leggi e della dignità umana, che abbia a cuore le persone che lavorano per essa e con essa viaggiano. Una compagnia che voli e che faccia profitto perché il mercato c’è ed è in espansione.
Per questo dobbiamo difendere la NOSTRA ALITALIA, dobbiamo pretenderne con forza la nazionalizzazione e il risanamento. Di Alitalia e di TUTTO il comparto aereo nazionale. Dobbiamo pretendere con forza investimenti produttivi gestiti da un management qualificato, una gestione trasparente, la valorizzazione di dipendenti capaci e qualificati.
L'Alitalia, anzi, i LAVORATORI di Alitalia hanno dimostrato di essere produttivi: non un cent del prestito ponte è stato toccato.

L'Alitalia deve comprare Ryanair, non il contrario. Il risanamento e la nazionalizzazione sono le uniche strade percorribili.
VIA LE MANI DI RYANAIR DA ALITALIA, NO ALLA SVENDITA, NO ALLO SPEZZATINO
SCIOPERO 24H LUN 2 OTTOBRE 2017
INTERO COMPARTO AEREO AEROPORTUALE INDOTTO
MANIFESTAZIONE IN APT


Roma 22 settembre 2017

 

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