EUROSTAR IN GALLERIA SPALANCA PORTE INTERCITY 70. RISUCCHIATO CARRELLO BAR. BASTA CON LE PORTE KILLER

E’ accaduto lunedì 23 novembre 2009, intorno alle ore 12.00  al treno intercity 704 (Napoli-Venezia), fermo sulla Direttissima Roma Firenze nella galleria in prossimità di Orvieto:
a causa del colpo di pressione causato da un treno Eurostar Alta Velocità che procedeva in senso opposto, si sono spalancate quattro porte, due lato interbinario e due lato parete, alle vetture 1,2,3 e 10, risucchiando sul binario il carrello bar in servizio a bordo e generando sconcerto e spavento tra i viaggiatori ed il personale.
Successivamente è stato ritrovato fra i binari da un altro treno cui era stato comandato la “marcia vista”. Sulla linea si sono accumulati ritardi a catena.
 Ancora un episodio inquietante causato dal malfunzionamento delle porte dei treni, che solo per fortuite circostanze non ha avuto esiti  ben più gravi e che evidenzia una carenza di affidabilità e sicurezza di quel tipo di porte già responsabili di innumerevoli infortuni a viaggiatori e ferrovieri, alcuni dei quali anche mortali .
 La gravità dell'accaduto si comprende meglio da quello che poi è effettivamente successo per fortuna senza conseguenze sull'incolumità delle persone: allo spalancarsi delle porte è volato via, risucchiato dalla forte depressione, un carrellino del servizio bar di bordo, ma poteva allo stesso modo essere risucchiata una persona.
 Su quei treni, mancando il circuito “controllo chiusura porte” quando il treno è fermo le porte, pur restando chiuse, sono “svincolate” e non bloccate meccanicamente, cioè sono apribili a comando. E’ inaccettabile che si aprano a causa della sollecitazione dovuta al passaggio di un treno “veloce” sul binario di fianco e non per manovra volontaria o intenzionale.
 Sui treni regionali, gli Eurostar ed altri, dotati del sistema di sicurezza, “controllo porte chiuse” dove l'apertura delle porte e il controllo della loro chiusura avviene manualmente in cabina, questo tipo di rischio viene sicuramente ridotto, anche perché a treno fermo le porte restano bloccate.
Su molti treni espressi ed intercity, invece, in assenza di questo dispositivo di sicurezza,  il sistema blocca le porte solo in velocità. Perché continuano a circolare queste vere e proprie “porte Killer” le stesse che hanno ferito, mutilato e ucciso tante persone ? Perché le porte si sono aperte ? Difetto di progettazione ? Usura ? Manutenzione insufficiente ? Treni troppo veloci ?
Noi diciamo basta.  Crediamo che una nuova indagine debba essere aperta in proposito e adottata una soluzione definitiva dato che l’attuale tentativo di risolvere i problemi con il cosiddetto” blocco porte temporaneo” è fallito.
 Crediamo che ci sia da capire bene i motivi di un episodio come quello accaduto poiché i campanelli d'allarme devono essere colti in tempo, finché la “buona sorte” ce li offre senza costi umani; la sicurezza non si conserva solo ripetendo che "siamo le ferrovie più sicure d'Europa" ma lavorando sodo per cogliere l’allarme che fatti come questi evidenziano al fine di prevenire altri di maggior gravità.

 I delegati RSU/RLS dell’Assemblea Nazionale dei Ferrovieri

 

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