Video del 7 novembre 2020 in merito al processo alla "banda ottoni scoppio " RINVIATA PER INDISPOSIZIONE DEL P.M.

NOTE A PROCESSO PRESIDIO AL PALAZZO DI GIUSTIZIA
Si avvia a conclusione il lungo processo di primo grado che vede due musicisti degli Ottoni a Scoppio imputati di "resistenza a pubblico ufficiale aggravata e favoreggiamento", per un episodio avvenuto il 7 /12/2014.
Nella Milano che si preparava all'Expo, come ogni anno si preannunciavano contestazioni contro le politiche del governo alla prima della Scala.
In un clima volutamente tenuto a livelli alti di tensione, la Banda degli Ottoni a Scoppio, banda di strada dalla lunga storia di impegno sociale musicale riconosciuta dallo stesso comune di Milano con l'assegnazione del 2012 della Benemerenza Civica, giocava un ruolo determinante affinché fosse garantita l'agibilità della piazza a chi voleva esprimere il proprio dissenso.
Lo ha fatto usando la musica come strumento di azione e interposizione nei confronti di chi invece, in quella piazza cercava a tutti i costi lo scontro per criminalizzare la contestazione. Rispediamo al mittente il tentativo di reprimere l'azione politico-musicale, pacifica ma determinata, dei "due banditi" e di tutti gli Ottoni a Scoppio.
Per questo, le denunce e la persecuzione la sentiamo rivolte non solo a noi ma a tutto il mondo della musica e dell'arte in generale.
A Quasi 6 anni da quel 7 dicembre, come da sempre, ribadiremo anche nelle aule giudiziarie che la strada è la nostra casa.
La banda vive da più di trent'anni per dar voce a chi non ce l'ha, a fianco di tutte quelle categorie che hanno come unico strumento di rivendicazione "l'urlo" della banda.
A sostegno dei più deboli, di chi lotta per la casa, per il lavoro, per la salute e l'ecologia, i diritti sociali e contro le ingiustizie. Se conoscete Spinash e J.C., se conoscete la banda, è il momento di venire a solidarizzare con loro.

 

 

 
 
 
 
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