<RASSEGNA STAMPA> Corriere della Sera on line - Fiumicino: licenziati e senza Cig i 76 dell'Argol - No cassa integrazione per ritardo burocratico.


CORRIERE DELLA SERA.IT 1-MAR-2012


CRISI E OCCUPAZIONE

Fiumicino: licenziati e senza Cig i 76 dell'Argol
No cassa integrazione per ritardo burocratico
Scaduto l'accordo della Regione Lazio con le banche: senza salari né sussidio mensile i lavoratori dell' handling che s'erano arrampicati sulla gru dell'hangar 6.

ROMA - Hanno perso il posto di lavoro, hanno ricevuto l’impegno della cassa integrazione ma per ora non hanno alcuna certezza di ricevere il previsto sussidio temporaneo. Lo hanno scoperto i 76 dipendenti della Argol - impresa di movimentazione aeroportuale a Fiumicino - rimasti senza lavoro dalla fine del 2011. Gli stessi che per protesta erano saliti su una gru dell'hangar Avio 6 e si erano incatenati nell'area check in del «Da Vinci».

BANCHE, SCADUTO L’ACCORDO
- L’8 febbraio i lavoratori hanno incassato una prima soluzione tampone, quella appunto della cassa integrazione per 12 mesi che dovrebbe garantire, in questo periodo, la speranza di una riallocazione in altre aziende. Ma il 31 gennaio – ha accertato il sindacato Cub trasporti – è scaduta la convenzione tra banche e Regione Lazio che consente ai lavoratori di ottenere un sussidio mensile in attesa dei tempi tecnici necessari all’Inps per erogare la cassa integrazione. Tempi che a Roma sono in genere piuttosto lunghi e oscillano tra i quattro e i cinque mesi.

SENZA STIPENDIO - Il rischio concreto per i 76 dipendenti Argol è dunque quello di non ricevere alcun accredito per un periodo imprecisabile. Per questo giovedì 1° marzo una rappresentanza della Cub si è fatta ricevere dall’assessorato regionale al lavoro. La promessa ottenuta è quella di un rinnovo sollecito – i tempi stimati sono di circa una settimana – della convenzione da firmare con le banche.

IL 15 MARZO ASSEMBLEA SU FIUMICINO
- Nel frattempo l’assessore regionale al Lavoro Mariella Zezza ha annunciato per il 15 marzo un’assemblea sul futuro di Fiumicino. Parteciperanno tutti i sindacato e le aziende. Per la Cub l’incontro deve essere il momento di parlare anche della ricollocazione dei lavoratori licenziati al Leonardo da Vinci – “dove la Regione prevede investimenti pubblici per centinaia di milioni di euro – e delle tutele previste dalla “clausola sociale”, ovvero l’obbligo previsto dal contratto nazionale del settore per cui in caso di rotture degli accordi commerciali, lo stesso personale passa dalla vecchia azienda in crisi alla nuova societàà che fornisce l’assistenza alla compagnia aerea.

Alessandro Fulloni 1 marzo 2012

 

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