<ANSA> ROCHE; CUB: NO STRAORDINARI SE RESTANO LICENZIAMENTI <ANSA> FIAT: SINDACATI, NO ALLA DISMISSIONE DELL'ALFA DI ARESE <ANSA> SEA - CUB: ANCORA 500 IN CIG CON SOLDI PUBBLICI E I PRECARI? <ANSA>  MILANO, OPERAI MAFLOW INCONTRANO CONSOLE TEDESCO



  (ANSA) - MILANO, 23 NOV - Diritto al pagamento del tempo
utilizzato per cambio tuta e no agli straordinari di sabato
finche' i licenziamenti con la procedura della mobilita'
resteranno aperti. Queste le richieste principali dei lavoratori
dello stabilimento farmaceutico Roche di Segrate (Milano) -
viene reso noto in un comunicato dalla Cub - che hanno
organizzato per domani uno sciopero e un presidio.
   La protesta partira' per il primo turno dalle 12.30 alle 14,
per il secondo dalle 14 alle 15.50, per i giornalieri dalle 14
alle 15.30 e per il turno notturno dalle 4.30 alle 6, mentre il
corteo partira' alle 14 dallo stesso stabilimento di via
Carnevale. Nel comunicato, l'Allca-Cub critica la richiesta
dell'azienda di lavoro straordinario aperto anche a ''coloro che
sono stati lasciati recentemente a casa''.
   Il sindacato di base contesta inoltre l'accordo stipulato con
gli altri sindacati, che ha portato a una riduzione dei
licenziati, da 82 a 65. Secondo la Cub, questo risultato sarebbe
stato ottenuto attraverso uno ''spontaneo incentivo all'esodo,
ridotto a un mero auto-licenziamento del lavoratore,
accompagnato a una mobilita' chirurgica mirata alla pulizia dei
soggetti indesiderati''.(ANSA).

****

  (ANSA) - ARESE (MILANO), 23 NOV - Gli operai dell'Alfa Romeo
di Arese
''porteranno avanti le proteste'', contro il
trasferimento a Torino di 232 lavoratori del Centro Stile e
Progettazione e ''l'abbandono dello stabilimento da parte di
Fiat''. E' quanto hanno dichiarato questa mattina durante un
presidio di protesta davanti ai cancelli dello storico
stabilimento.
   Gli operai dell'Alfa Romeo, che stamani hanno anche occupato
per mezz'ora l'autostrada A9, intanto hanno abbandonato il
presidio davanti ai cancelli della fabbrica e si preparano ''ad
altre manifestazioni di protesta''.
   Domani i sindacalisti della Fiom-Cgil, dello Slai-Cobas e
della Cub andranno alla sede della Provincia di Milano per
incontrare il presidente Guido Podesta', seguiti dai lavoratori
dell'Alfa Romeo che organizzeranno una manifestazione in via
Vivaio.
   ''Vogliono chiudere le fabbriche per portare la produzione
all'estero - ha affermato Carlo Pariani della Flmu-Cub - con il
consenso del Governo. Dobbiamo impedire che la Fiat licenzi nei
fatti i lavoratori''. ''Chiediamo alle istituzioni - ha detto il
segretario della Fiom di Milano, Maria Sciancati - che
mantengano la promessa di sviluppare sull'area dell'Alfa di
Arese un polo per la mobilita' sostenibile e l'auto ecologica,
mantenendo i livelli occupazionali''.     
    ''Non accettiamo il trasferimento a Torino, il nostro
obiettivo e' quello di far si' che Fiat rimanga ad Arese e
investa su questo territorio'', ha sottolineato Corrado Delle
Donne, coordinatore dello Slai-Cobas. ''Sull'area dell'Alfa
Romeo verranno costruite case, alberghi e centri commerciali -
ha proseguito Delle Donne - che faranno tabula rasa delle
fabbriche della zona''.
   E' in programma per sabato un'altra manifestazione a Rho
(Milano): i sindacati parteciperanno al corteo organizzato dal
comitato No Expo e dai centri sociali contro ''la speculazione
edilizia legata all'Expo 2015''.
 (ANSA).

 ***           
            (ANSA) - MILANO, 20 NOV - La Cub-Trasporti contesta l'accordo
per la proroga della cassa integrazione (Cig) per 500 dipendenti
della Sea con l'utilizzo di "altri soldi della collettività"
e che "é dimenticato il problema dei precari".
   "Lo scorso 17 novembre, con quattro mesi di anticipo
rispetto alla scadenza, per l'ennesima volta senza nessuna
comunicazione e consultazione dei lavoratori, tutte le altre
sigle sindacali - afferma il sindacato di base in un comunicato
- hanno siglato l'ennesimo accordo con il prolungamento della
cassa in deroga fino al 31-12-2011. Oltre al prolungamento della
cassa, si stabilisce che il numero dei lavoratori sospesi sarà
di 500 (300 spa e 200 handling) 'full time equivalent', che
consente a Sea di sospendere anche più di 500 lavoratori se
questi sono a part-time".
   "Nessun controllo - sostiene la Cub - viene fatto sugli
effettivi orari prestati, con i mancati riposi e le migliaia di
ore suppletive e straordinarie effettivamente fatte. Tutti gli
altri sindacati possono verificare come al 15 aprile scorso, si
erano già persi 500 posti di lavoro, che sommati ai 390
lavoratori che o sono già andati o andranno in mobilità nei
prossimi mesi, fanno una perdita occupazionale di quasi 900
lavoratori". "Niente viene detto - conclude il sindacato -
sugli oltre 300 lavoratori ex precari che a marzo debbono
passare a tutti gli effetti a tempo indeterminato. Sea e
organizzazioni sindacali cercano di tranquillizzare questi
lavoratori, ma poi niente di ufficiale viene fatto, ed anzi
qualcuno già insinua che la loro assunzione definitiva verrà
spostata a fine 2011".(ANSA).

***
           
            (ANSA) - MILANO, 20 NOV - Circa 150 operai della Maflow di
Trezzano sul Naviglio (Milano), azienda del comparto
metalmeccanico attualmente in amministrazione straordinaria,
hanno incontrato stamattina il console tedesco di Milano Jürgen
Bubendey, per informarlo sulle condizioni critiche della
societàà a seguito del blocco delle commesse deciso qualche
settimana fa dalla Bmw.
   La mancanza di queste ordinazioni ha messo ulteriormente a
rischio l'esistenza delle filiali italiane della Maflow. Sono
330 i lavoratori che, secondo le stime del Cub, rischiano di
perdere il posto, mentre il debito della societàà in Italia si
aggira intorno ai 140 milioni di euro (250 nel mondo).
   Dal consolato fanno sapere che la prossima settimana Bubendey
s'informerà con i vertici Bmw sui motivi che hanno spinto la
casa automobilistica a interrompere le commesse con la
Maflow.(ANSA).

 

 

 

FaceBook