Sindacati di base e sinistra alternativa in corteo a Milano e altri 25 capoluoghi per manifestare contro la politica economico-sociale del Governo

Milano, 4 dicembre 2021 – Le varie sigle sindacali, CUB in testa, hanno sfilato oggi a Milano come in tutta Italia per dare voce alle rivendicazioni dei lavoratori dei vari comparti produttivi e dei servizi, stanchi di subire da due anni il ricatto della crisi pandemica a discapito di diritti e tutele già da tempo sempre più precari, con costi in termini lavorativi e sociali ormai insostenibili.


La manifestazione di Milano, regolarmente autorizzata, è partita verso le 16 da Palazzo Lombardia proseguendo per il centro città, da piazza Repubblica e piazza Cavour fino a Piazza della Scala. Al corteo hanno aderito le organizzazioni sindacali Cub, Cobas, Sgb, Slai-Cobas, Usb e Usi-Cit oltre a militanti dei partiti Rifondazione Comunista e Potere al Popolo e numerosi studenti.

A essere contestate le politiche che la Regione e il Governo stanno attuando in tema di sanità, lavoro, pensioni, casa e scuola, sull’onda di un sistematico depauperamento del comparto pubblico a vantaggio del settore privato. Fra le richieste dei numerosi partecipanti il potenziamento della sanità pubblica e l'abolizione dei ticket, la cancellazione della Legge Fornero sul lavoro e sulle pensioni e del Jobs Act, il blocco dei licenziamenti e adeguate risorse per scuola e trasporti.

“Sono necessari forti aumenti salariali e per le pensioni, la reintroduzione della scala mobile con l’indicizzazione di stipendi e quiescenze al costo della vita e il ripristino integrale dell’art.18 - ha dichiarato Walter Montagnoli, segretario generale della Cub -. Il governo Monti con la legge di Bilancio ha svelato la sua natura padronale e reazionaria come dimostrato con la pseudo-riduzione delle tasse. Da oggi noi diciamo basta alla finta armonia sociale, che viene propagandata dall'insediamento dell'esecutivo, e proseguiremo la lotta fino a ottenere risultati concreti”.

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