Questa mattina i lavoratori degli appalti di pulizia e ristorazione dell'ASST Gaetano Pini, organizzati nella Flaica - CUB, sono tornati in lotta. Hanno incontrato la nuova direzione amministrativa dell'ospedale, a cui hanno fatto presente i vari problemi con l'azienda Markas, dall'introduzione degli orari spezzati, i trasferimenti di personale, il mancato rispetto di norme contrattuali; oltre che si è discusso della possibilità di estensione del quinto d'obbligo per aumentare il canone d'appalto e recuperare parte dei tagli subiti a ottobre 2020.
La direzione ospedaliera si è impegnata a convocare l'azienda appaltatrice, per richiederle un pieno rispetto della dignità dei lavoratori e del capitolato d'appalto. Ospedale e sindacato hanno convenuto di incontrarsi nuovamente dopo l'estate, per confrontarsi sull'andamento della situazione.

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I lavoratori degli appalti sono stanchi di essere trattati in questo modo! L’Ospedale intervenga!
La vicenda dei lavoratori degli appalti di pulizia e ristorazione dell’ASST Gaetano Pini/CTO è un esempio di come le esternalizzazioni siano strumenti per generare precarietà e povertà diffusa. I politici si sono riempiti per mesi la bocca con il “rilancio della sanità pubblica”, eppure al Pini si tagliano i salari e si peggiorano i servizi e nessuno dice nulla!


Parliamo di oltre 100 lavoratori che, ad ottobre 2020, a seguito dell’ennesimo cambio d’appalto al ribasso pilotato da Regione Lombardia e dall’Azienda Ospedaliera, si sono visti tagliare l’orario di lavoro fino al 30% dall’azienda subentrante Markas. Un duro colpo alla sanificazione dell’Ospedale, nonostante l’emergenza Covid!


I lavoratori degli appalti, di fatto, sono dei veri e propri lavoratori precari, dato che a ogni cambio d’appalto diventano dei nuovi assunti e rischiano di perdere ore di lavoro, pezzi di salario o persino di essere licenziati. Non bastava, infatti, l’applicazione del contratto nazionale Multiservizi, uno dei peggiori in circolazione firmato da CGIL-CISL-UIL, che prevede paghe base di neanche 7 € lordi l’ora! Ora, oltre il danno, anche la beffa!


Infatti, la gestione della nuova azienda Markas, sta ricalcando tutte le prevaricazioni tipiche del settore;
l’azienda non accetta alcun confronto neanche sulle problematiche individuali, ciò comporta che molti problemi si trascinino nel tempo e l’unica soluzione diventa quella di fare causa;


 Vari errori amministrativi, commessi a seguito del cambio d’appalto, non sono ancora stati sanati:
lavoratori che si sono trovati con paghe base diminuite oppure con orari di lavoro tagliati in maniera eccessiva;
 Opera continui trasferimenti di personale, per andare a coprire carenze che ha in altri appalti. Ciò fa si che il carico di lavoro continui ad aumentare per chi rimane al Pini e la situazione è ormai diventata insostenibile.
 Attua riduzioni dei servizi in maniera unilaterale. Ultima per ordine di tempo, ha ridotto di un ora un turno di lavoro delle cucine, senza che ciò venisse in alcun modo richiesto all’Ospedale.
 Usa la cassa integrazione per non dover rispettare le limitazioni prescritte ai lavoratori dall’organo di vigilanza dell’ATS. Questo è un utilizzo illegittimo degli ammortizzatori sociali: quei lavoratori devono essere reintegrati sul loro posto di lavoro nel rispetto delle prescrizioni mediche!


Per questo oggi, mercoledì 12 maggio 2021, torniamo in lotta sotto l’Ospedale e chiediamo un incontro alla Direzione Ospedaliera. Non è possibile che l’Ospedale, cioè il vero proprietario dei servizi, non dica assolutamente nulla!


Chiediamo a tutti i lavoratori del Gaetano Pini e agli utenti, di sostenere la nostra lotta e di diffonderla, per fare sapere a tutti quali abusi si stanno consumando in un ospedale che doveva essere una delle eccellenze sanitarie lombarde!


Maggio, 2021

 

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