Questa mattina i lavoratori e le lavoratrici del settore alberghiero di Milano sono nuovamente scesi in lotta,

con un presidio in Piazza Duomo in prossimità dell'assessorato al Turismo.
Una delegazione ha incontrato i direttori degli assessorati al Turismo e al Lavoro.
Il Comune ci ha informato che stanno lavorando per promuovere un programma di ripartenza economica per il settore, sollecitando il governo a promuovere nuovi ristori e sviluppato il turismo legato ai congressi, in attesa della riattivazione degli eventi e delle fiere, previste per dopo l'estate.
Abbiamo risposto che questa attività deve andare in parallelo con la tutela dei diritti dei lavoratori, per questo è fondamentale convocare al più presto un tavolo di monitoraggio del settore, per evitare che le aziende utilizzino l'attività lavorativa intermittente per aumentare sfruttamento e precarietà (come sta già avvenendo con cessazioni di attività e cambi d'appalto improvvisi).


Siamo di fronte ad una gravissima emergenza sociale e non è più accettabile l'assordante silenzio delle istituzioni.


Al Comune abbiamo chiesto di farsi promotore della convocazione del tavolo di crisi fra le parti sociali e di intervenire per erogare, magari anche utilizzando i milioni di euro incassati negli anni passati con la "tassa di soggiorno", un sussidio reddituale che integri la FIS garantendo l'80% dello stipendio base.
La lotta del Coordinamento dei lavoratori e delle lavoratrici degli alberghi non si ferma, è necessario fare di tutto per evitare che dopo il 31 di marzo inizino i licenziamenti di massa.

Flaica CUB MILANO  23.2.2021

foto CUB 23.2.2021 Piazza Duomo

 

FaceBook