Milano, 15 aprile 2021 – Il nuovo appuntamento per salvare Alitalia è fissato per domani, 16 Aprile alle H 14:00 in via dei Fori Imperiali (altezza via San Pietro in carcere), a Roma.

La protesta, organizzata da CUB, ACC, NAVAID e USB per rilanciare un’alternativa allo “spezzatino”, si svolge in concomitanza con la seduta in Consiglio Comunale, dedicata alla crisi di Alitalia: “Non ci stiamo al progetto già prospettato che vorrebbe Alitalia, distrutta, dimenticata – dichiara Antonio AMOROSO, della segreteria nazionale CUB - una compagnia di quartiere per far spazio al far west delle low cost, alla schiavizzazione dei lavoratori, al monopolio di Lh e Af, allo spettro della disoccupazione per 10mila persone. Questa volta non passeranno. La nostra mobilitazione prosegue perché Alitalia siamo noi, i lavoratori”.

“E’ necessario un cambiamento di rotta – prosegue Antonio AMOROSO – perché le alternative ci sono: prima cosa lo Stato si riprenda gli asset AZ e poi si proceda ad una ristrutturazione per rilanciare la compagnia di bandiera, garantendo occupazione e integrità aziendale”.

Contemporaneamente alla manifestazione di Roma, sempre domani a Milano si terrà un presidio in difesa di Alitalia dalle H 10:30 alle H 13:00 davanti alla sede della Regione Lombardia, in via Fabio Filzi, 22 indetto da CUB, ACC e USB.

“Il progetto ITA, come ormai noto, sconta le pretese dell’UE – aggiunge il rappresentante CUB – confermando l’abbandono totale dello scalo di Milano Malpensa e la svendita di diversi slot dell’aeroporto di Milano Linate. E’ urgente sostenere i lavoratori e il territorio lombardo che rischiano di essere lasciati in mano alle low cost e ad altri concorrenti”.

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 Leggi AGR on line del 16 aprile


ALITALIA, PROTESTE SINDACATI AUTONOMI A ROMA E MILANO
Roma, 16 apr - Oggi, dalle 14, in via dei Fori Imperiali, a Roma, nuovo sit-in di protesta di Cub, Acc, Navaid e Usb per rilanciare un'alternativa allo "spezzatino" di Aòitalia, i in concomitanza con la seduta in Consiglio Comunale dedicata alla crisi della compagnia aerea:
"Non ci stiamo al progetto già prospettato che vorrebbe Alitalia, distrutta, dimenticata - dichiara Antonio Amoroso, della segreteria nazionale CUB - una compagnia di quartiere per far spazio al far west delle low cost, alla schiavizzazione dei lavoratori, al monopolio di Lh e Af, allo spettro della disoccupazione per 10mila persone. Questa volta non passeranno. La nostra mobilitazione prosegue perché Alitalia siamo noi, i lavoratori". "E' necessario un cambiamento di rotta - prosegue Amoroso - perché le alternative ci sono: prima cosa lo Stato si riprenda gli asset AZ e poi si proceda ad una ristrutturazione per rilanciare la compagnia di bandiera, garantendo occupazione e integrità aziendale". Contemporaneamente alla manifestazione di Roma, sempre oggi, a Milano, si terrà un presidio dalle 10:30 davanti alla sede della Regione Lombardia,


indetto da Cub, Acc ed Usb. "Il progetto ITA, come ormai noto, sconta le pretese dell'Ue - aggiunge il rappresentante Cub - confermando l'abbandono totale dello scalo di Milano Malpensa e la svendita di diversi slot dell'aeroporto di Milano Linate. E' urgente sostenere i lavoratori e il territorio lombardo che rischiano di essere lasciati in mano alle low cost e ad altri concorrenti". "La via di uscita c'è - aggiunge Gianni Cervone, Cub Trasporti Lombardia - il territorio lombardo e il
suo indotto non possono essere assolutamente lasciati in mano alle low cost e ad altri concorrenti.
Il futuro di Alitalia è nelle mani del governo che ora più che mai dovrebbe ripensare ad un rilancio di una vera compagnia di Bandiera, unica e pubblica". (red)

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