ALITALIA, A MONTECITORIO OGGI SIT-IN SINDACATI DI BASE 

 

 

RAINEWS 24 25 GENNAIO 2021 

ALITALIA, A MONTECITORIO OGGI SIT-IN SINDACATI AUTONOMI


Roma, 25 gen - Nuova manifestazione oggi, dalle 9,30 davanti a Montecitorio, sul futuro di Alitalia. A indirla Cub, Acc, Assovolo e Navaid con l'invito diretto a mobilitarsi a tutte le sigle sindacali e a tutti i lavoratori: "Auspichiamo di riuscire a costruire - dichiara Antonio Amoroso della segreteria nazionale Cub - un percorso urgente con tutte le sigle del settore. Nessuna esclusa. Una mobilitazione da estendere presto a tutto il comparto, falcidiato da una crisi che non deve e non può essere pagata dai lavoratori". Infatti l'allarme lanciato dal commissario Leogrande che ha comunicato l'impossibilità di proseguire oltre l'attività della vecchia Alitalia e di assicurare l'operatività della bad company in attesa del decollo di ITA, "apre uno scenario
spaventoso di fallimento e perdita occupazionale per oltre 10.000 lavoratori AZ e altri 30.000 dell'indotto" paventano i sindacati autonomi. "Una situazione che fa emergere gli errori e l'irresponsabilità di chi ha avuto la pretesa di gestire una compagnia senza averne la competenza - sottolinea la Cub - una vicenda che il Governo non può ignorare e a cui deve porre rimedio per evitare che vada in fumo quanto finora investito". La recente lettera inviata dalla Commissione Ue con 62 quesiti che di fatto mettono dei paletti all'avvio della nuova società Ita, aumenta, secondo la CUB, l'urgenza di una risposta: "La scelta intrapresa dal Governo e disegnata dalla Ue per ITA - precisa Amoroso - non solo sbarra la strada alla costruzione di una vera Compagnia di Bandiera
ma ipoteca l'occupazione e i trattamenti normativi e salariali futuri dei lavoratori, senza dare risposta alcuna alla categoria (neppure ai precari già lasciati a casa), al Paese e ai cittadini". Il sospetto è che si stia pianificando, secondo Amoroso, un "arrembaggio" da compagnie straniere, prima fra tutte Lufthansa: "La lettera inviata dalla Ue - conclude - comprova, se mai ce ne fosse bisogno, che il ricco mercato italiano del trasporto aereo continua a far gola a molti che vogliono metterci le mani sopra". 

 

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