Il Coordinamento Spettacolo Lombardia torna a presidiare i luoghi dello Spettacolo per dar voce alla reale situazione del proprio settore che versa sempre più in gravissime condizioni senza essere ascoltato.

foto Cub Milano durante manifestazione lav spettacolo precari settembre 2020 

Il 6 ottobre 2020 alle ore 18,00 di fronte alla Scala, verrà organizzato un presidio, in occasione della prima dell’ Aida, non in forma di Opera ma di Concerto, sintomo evidente di una ripartenza che non riesce ad essere a pieno regime e , nella maggior parte dei casi, a programmare o produrre oltre dicembre 2020.
Nel settore Spettacolo, i pochi richiamati a lavorare lo stanno facendo allo sbaraglio; questo grappolo di ripartenze manca di linee guida e regole certe e amplifica ancor più il divario tra le grandi imprese culturali pubbliche, che continuano a beneficiare di finanziamenti statali, regionali e comunali, e tutte le altre realtà, molte delle quali, essendo impossibilitate a ripartire, rischiano la chiusura nell’indifferenza pur rappresentando il 70% di questo settore e coinvolgendo la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori.
 
Il Coordinamento Spettacolo Lombardia continua a riportare l’attenzione sui gravi problemi economici che la pandemia ha prodotto sulle vite delle lavoratrici e dei lavoratori di questo settore, uno dei più colpiti, che già prima del Covid si trovava in grandi difficoltà e che continua, lo ripetiamo, a non poter riprendere.
Molti dei lavoratori e delle lavoratrici non hanno ancora ricevuto le indennità previste per il settore e molti ne sono rimasti esclusi a causa delle norme che non rispecchiano appieno la natura trasversale della professione.
Il 15 giugno è stata proclamata a gran voce una ripartenza dello Spettacolo dal vivo che si è rivelata falsa, infatti solo una esigua percentuale di lavoratori è tornata al lavoro e di questi una parte lo sta facendo senza tutele adeguate (sia economiche che sanitarie) e con contrattazioni al ribasso del compenso.
Il Coordinamento chiede una vera riforma del lavoro e del welfare, richiamando fortemente l’attenzione sul Reddito di Continuità e, in attesa di tale riforma, sulla necessità di un Sostegno al Reddito che traghetti il comparto fino alla completa ripresa del settore.
I lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo restano invisibili per le istituzioni, ancora oggi dopo 9 mesi di blocco quasi totale delle attività. Le misure prese dal Governo non sono sufficienti e mancano di linee guida capaci di salvaguardare un mondo culturale eterogeneo in cui le piccole realtà, i lavoratori e le lavoratrici che ne sono motore fondante, restano esclusi da ogni beneficio, rischiando l’estinzione.
Regione Lombardia non ha destinato alcuna risorsa alla categoria, come è stato fatto da altre Regioni, e l’assessore alla Cultura Bruno Galli non si è neanche degnato di incontrare il Coordinamento, nonostante le numerose richieste e le due convocazioni in Commissione Cultura durante il mese di luglio.

Milano, ottobre 2020
 
Coordinamento Spettacolo Lombardia
Composto da:
Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo Lombardia, Attrici Attori Uniti, Sarte di Scena, Saltimbanchi Senza Frontiere, Attrezzismo Violento, Brescia Unita Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo, Movimento di Scena, Teatranti Uniti Como e Provincia, Movimento Unitario Strumentisti Insegnanti Cantanti e Autori, Cub Informazione e Spettacolo

 

 

 

------------comunicato stampa cub 5 ottobre 2020--------------

SPETTACOLO. Domani 6 ottobre alle h18 presidio in Piazza della Scala di Milano dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo. Rimasti senza indennità, pagano un prezzo altissimo per le misure anti Covid, in un settore che non è mai davvero ripartito
 
Milano, 5 ottobre 2020 – Il Coordinamento Spettacolo Lombardia torna in piazza per denunciare la gravissima situazione in cui versano i lavoratori del settore. Un disagio che include anche il pubblico, derubato da un'offerta culturale di cui avrebbe diritto.
 
Le realtà indipendenti, private di finanziamenti statali, regionali e comunali, rischiano la chiusura nell'indifferenza, pur rappresentando il 70% di questo settore. Molti dei lavoratori e delle lavoratrici non hanno ancora ricevuto le indennità previste per il settore e molti ne sono rimasti esclusi a causa delle norme che non rispecchiano appieno la natura trasversale della professione.
Il Coordinamento chiede una vera riforma del lavoro e del welfare, richiamando fortemente l'attenzione sul Reddito di Continuità e, in attesa di tale riforma, sulla necessità nell'immediato di un Sostegno al Reddito.
 
Regione Lombardia non ha destinato alcuna risorsa alla categoria, come è stato fatto da altre Regioni, e l'assessore alla Cultura Bruno Galli non si è neanche degnato di incontrare il Coordinamento, nonostante le numerose richieste e le due convocazioni in Commissione Cultura durante il mese di luglio.
 
Il Coordinamento Spettacolo Lombardia è composto da: Cub Informazione e Spettacolo, Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo Lombardia, Attrici Attori Uniti, Sarte di Scena, Saltimbanchi Senza Frontiere, Attrezzismo Violento, Brescia Unita Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo, Movimento di Scena, Teatranti Uniti Como e Provincia.
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
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