OGGETTO: premio dimezzato per i lavoratori dell’igiene ambientale cittadina di Monza

Scriviamo questa lettera per segnalare al comune di Monza un fatto increscioso: quest’ anno, i lavoratori dei servizi di igiene ambientale comunale, dipendenti dell’azienda Sangalli G. & C., si ritroveranno la busta paga del premio aziendale dimezzata!

Esponiamo di seguito i fatti:


- presso il cantiere di Monza era stato siglato un premio interno con la dott.ssa Brugnoni, durante l’amministrazione straordinaria dell’azienda, vigente per gli anni 2017 – 2019. L’accordo che, pur non essendo perfetto, era stato condiviso e sottoscritto da tutte le sigle sindacali presenti in cantiere, anche la nostra, prevedeva una serie di parametri individuali e collettivi (presenza, diligenza, sinistri passivi, progetti speciali) assolutamente raggiungibili dalla stragrande maggioranza dei lavoratori e tali comunque da garantire ampi margini di produttività all’azienda. L’importo massimo erogabile superava anche i 650 € annuali a persona.
Rientrati gli originali dirigenti dell’azienda, questi avevano da subito disconosciuto l’accordo e, negli anni 2018 e 2019 avevano ottenuto, con l’avallo degli altri sindacati, un peggioramento di alcuni parametri, facendo ridurre pertanto l’importo dei premi percepiti da ogni singolo lavoratore.


- Nel 2020 tale accordo è scaduto, di conseguenza è stata aperta la trattativa per il suo rinnovo (trattativa alla quale l’azienda ha cercato da subito di escluderci, pur non riuscendoci dato che siamo il sindacato più rappresentativo tra i lavoratori).


In sede di trattativa ci è stata presentata una bozza di verbale che stravolgeva il vecchio premio: innanzitutto veniva ridotto l’importo economico massimo erogabile (525 €); venivano poi introdotti una serie di parametri, individuali e collettivi, estremamente difficili da poter raggiungere o, il cui conseguimento non avrebbe mai potuto essere verificato dai lavoratori; veniva richiesta l’introduzione di obblighi di risarcimento economico all’azienda in caso di incidenti; proponeva un’indennità per premiare la presenza durante la pandemia covid di 0,16 centesimi al giorno.
Insomma, un premio che quasi nessuno sarebbe riuscito a raggiungere ed anzi, molti avrebbero rischiato perfino di rimetterci!


- Nonostante il nostro NO deciso (noi avevamo presentato una piattaforma rivendicativa che proponeva di migliorare il vecchio premio sottoscritto con la dott.ssa Brugnoni) e il malcontento dei lavoratori, l’azienda non ha deciso di fare dei passi indietro. Abbiamo quindi, su mandato dell’assemblea, aperto lo stato di agitazione, richiedendo un incontro in Prefettura. L’incontro è stato fissato il 15 di gennaio. Il giorno prima, l’azienda si è incontrata in sordina con altre organizzazioni sindacali e, senza che vi fosse alcun mandato esplicito della maggioranza dei lavoratori, hanno sottoscritto un accordo che prevede, per il 2020, un premio “a pioggia” di 300 € per tutti.

Purtroppo, tale importo si tramuterà in una misera “elemosina”, perché non essendo legato ad obiettivi da raggiungere, non potrà godere della tassazione agevolata e pertanto, quello che si ritroveranno in tasca i lavoratori saranno poco più di 200 € netti. Se si voleva fare un premio uguale per tutti, a nostro parere bisognava riconoscere non meno di 700 €, così da non comportare perdite economiche agli operatori.
Nel verbale di accordo è anche stato scritto che, per i prossimi anni, l’azienda convocherà nuovamente i sindacati per disporre un nuovo premio di risultato; capirete però, che con queste premesse, non ci sentiamo assolutamente rincuorati!

Noi riteniamo inaccettabile che lavoratori che sono stati in prima linea durante la pandemia Covid, con tutte le incertezze e le preoccupazioni della prima ondata, garantendo una attività essenziale senza aver mai fatto mancare neanche un’ora di servizio alla cittadinanza, quest’anno si ritroveranno la busta paga del premio aziendale dimezzato! Tanto più che la Sangalli è una azienda che produce profitti e che si è appena riaggiudicata il maxi-appalto di 111 milioni di Euro dal vostro Comune!

I lavoratori non si aspettavano un tale trattamento e, soprattutto, la mancanza di volontà di aprire una trattativa seria.
Per tutto quanto sopra, riteniamo che il Comune di Monza, in quanto proprietario del servizio di igiene  ambientale cittadina, debba prendere una posizione, richiamando l’azienda appaltatrice a più miti consigli.

Noi non possiamo lasciar passare questo svilimento dei lavoratori! Pertanto, se non ci saranno passi indietro da parte dell’azienda e la volontà di aprire una trattativa per un rinnovo MIGLIORATIVO del vecchio premio, saremo costretti a dichiarare sciopero e a manifestare!

Monza, 27.01.2021

La Segreteria provinciale I rappresentanti sindacali della FlaicaUniti – CUB
della FlaicaUniti – CUB presso la Sangalli Cds di Monza

 

Scarica la comunicazione in pdf 

 

 Spett. le

Comune di Monza
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c.a. Sindaco
Sig. D. Allevi
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c.a. Assessore all’Ambiente
Sig.ra Martina Sassoli
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