PRESIDIO DEI LAVORATORI DI LINATE.


Dal 1 agosto Alitalia ha deciso, sullo scalo di Linate, di fare autoproduzione per quanto riguarda i servizi di handling, usando anche personale in trasferta da Roma, stagionale e precario. Questa scelta mette a rischio circa 500 posti di lavoro in Airport handling.  

COME PUO’ QUESTO GOVERNO, CON ELARGIZIONI PUBBLICHE, FAVORIRE QUESTA POLITICA?
È sotto gli occhi di tutti la situazione di Alitalia che da anni riceve finanziamenti pubblici, tutti regolarmente sperperati dai vari manager che si sono succeduti. Ma che alla vigilia della sua nazionalizzazione, con un altro forte intervento economico pubblico, il nuovo gruppo dirigente di Alitalia favorisca la creazione di esuberi in Airport handling, per sostituirlo con precari, questo ci sembra scandaloso.

75 milioni a Sea
Cassa depositi e prestiti ha sottoscritto un finanziamento da 75 milioni di euro in favore di Sea per “sopportare gli investimenti negli aeroporti milanesi”.
La Sea, che ricordiamo gestisce gli scali Milanesi in un regime di monopolio ed è per quasi il 50% privata, continuerà la politica di investimenti sul no avio, anziché abbassare tariffe e concessioni?  

- I 3 miliardi dati ad Alitalia devono servire per rilanciare la compagnia di bandiera e tutto il sistema aeroportuale italiano, salvaguardando occupazione e salari dignitosi.
- La Cub Trasporti invita alla mobilitazione unitaria di tutti i lavoratori del trasporto aereo.

Sciopero generale di 24 ore dei trasporto aereo
venerdì 25 settembre 2020.



Linate-Malpensa, 7/8/2020

CUB TRASPORTI Lombardia

 

         presidio-lavoratori-airport-linate-contro-alitalia-7luglio.pdf

 

 

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