CUB BolognaMercoledì 4 Giugno ore 13.00 piazza verdi 3 - Bologna   -   Forti con i deboli, deboli con i forti!

 

 

 

TAVOLO TECNICO FLAICA UNIVERSITA' SU APPALTI COOPSERVICE: Ma con che faccia...

Un tavolo tecnico serve a studiare ipotesi di risoluzione di problematiche aperte!
Questo oggi non è avvenuto!


Oggi si è tenuto il tavolo tecnico tra Flaica CUB e Amministrazione universitaria... Presenti al tavolo i lavoratori di Flaica, il professor Ferrari, il dott. Colpani, la dotteressa Passarini.
Il dott. Colpani, copo circa 20 minuti saluta e se ne va... dopo 5 minuti se ne va anche la dottoressa Passarini (se ne vanno i tecnici)..... Dopo cinque minuti arriva il professor Nicoletti


L'interlocuzione è solo con il professor Ferrari che sostiene:

  1. l'ateneo discute solo con Coopservice interlocutore privilegiato (sic!);
  2. l'ateneo non seguirà le scelte delle altre università che bandiscono direttamente servizi che in Consip non ci sono garantendo retribuzioni adeguate alle professionalità (dai 9 euro ai 10,50);
  3. i bandi degli altri atenei sono passibili di vizi di legittimità;
  4. ad oggi la rilevazione delle mansioni dei lavoratori delle portinerie in appalto non è finita e l'università non ha chiaro quali siano le mansioni dei lavoratori;
  5. i tempi della rilevazione non si conoscono e Ferrari si è impegnato a contattare Flaica martedì prossimo;
  6. l'ateneo inoltre sostiene che Coopservice sostiene che i contratti applicati sono giusti e che tutto sia in regola;
  7. l'ateneo farà uno sforzo per cercare di integrare lo stipendio dei lavoratori delle portinerie come ha fatto per Palazzo Paleotti;

Nulla di nuovo quindi... e perché abbiamo perso tempo in un tavolo tecnico e soprattutto perchè, come aveva detto Ferrari, servirà un tavolo sindacale?
Ma soprattutto come fa l'ateneo a non sapere cosa fanno i lavoratori delle portinerie che lavorano da almeno 15 anni? Con quali criteri ha comprato i servizi? E soprattutto come mai sostiene di spendere come prima del 2011 (per le portinerie) senza comprare, da allora, l'assistenza tecnica che prima invece era garantita? Come fa a sostenere che per Palazzo Paleotti non sta risparmiando nemmeno un centesimo se la tariffa di Consip è inferiore di almeno due euro a quanto veniva pagato a Team Service che ovviamente garantiva anche l'assistenza informatica? Sta pagando più della tariffa di Consip? E in che modo? Fuori appalto? Non è un caso che, anche a fronte di un accesso civico, art. 5 L. 33/2013 (anticorruzione) non abbia ancora fornito le informazioni sul quantitativo di ore comprate, le tariffe pagate e quant'altro sarebbe utile a comprendere meglio tutta la situazione ed avere finalmente un quadro preciso.
Mancanza di trasparenza, acquisti di servizi non adeguati all'attività didattica, rapporti privilegiati con Coopservice (cooperativa mutualistica?) e con le parti sindacali e quant'altro ci fanno pensare che l'università non stia decidendo per quelle che sono esigenze istituzionali, ma che qualcosa d'altro determini gli acquisti!
L'apertura dell'ateneo e la convocazione del tavolo tecnico ci aveva fatto sperare in risposte vere ma il tavolo tecnico ha dimostrato, ancora una volta, che non si stanno studiando soluzioni ma si sta procedendo solo ad un braccio di ferro tra interessi... che non sono certo quelli di fornire un adeguato servizio agli studenti e una adeguata retribuzione ai lavoratori!
Dove arriva l'autonomia del Rettore e dove invece qualche altro interesse ne determina le scelte?
I lavoratori discuteranno e decideranno le prossime mosse... così è inaccettabile!

30 aprile 2014

 

Flaica CUB

 

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Il refrain lo conosciamo tutti: i dipendenti del pubblico impiego sono garantiti e ben pagati, se ne vanno a far la spesa in orario di lavoro, non producono, sono vecchi e sono fannulloni.
Blocco delle assunzioni, blocco del CCNL nazionale di lavoro, blocco degli integrativi, taglio dei buoni pasto, e continue circolari dirigenziali per togliere qualsiasi diritto è la prima risposta. Esternalizzazioni, precarietà e sfruttamento sono il contorno a tutto ciò!
L'immagine dell'ateneo di Bologna è molto ben curata: Staveco, Unione, vendita dei gioielli di famiglia...
La realtà però è ben differente... A noi infatti sembra una macchina che ha perso il controllo e già allo sbando.
Accanimento forsennato contro il personale tecnico amministrativo e il massimo lassismo quando si tratta di docenza, soprattutto lì, nell'ordinariato che comanda! Questa sembra a noi la realtà!
Non si tratta solo della valutazione contestata da sempre, si tratta di una quotidianità fatta di irrigidimenti senza senso e controproducenti soprattutto per il lavoro che molti di noi svolgono. Si tratta di cecità, di incompetenza o c'è dell'altro?
Si tratta davvero di risparmi?
Assumono un nuovo dirigente quanto costa e soprattutto a cosa serve?
Il valore del monte ore di didattica a debito ammonta a circa due milioni di euro annuo.
Paghiamo un'ora di didattica almeno tre volte, al docente che non c'è, al ricercatore che lo sostituisce, e qualche volta la lezione viene anche fatta dal dottorando o dall'assegnista oppure gratis... da qualche fantasma. Perchè qui non si interviene?


Presenteremo alcuni casi emblematici di come quotidianamente chi lavora a paga fissa, tra i 1100 e 1200 euro mensili, vive... o meglio non vive più... e alcuni esempi di come l'ateneo sia forte con i deboli e debole con i forti! Non certo come per i lavoratori degli appalti... ma dobbiamo fare la loro fine?
Da qui parte la campagna per arrivare allo sciopero di tutti i lavoratori dell'ateneo di Bologna!

30 aprile 2014

 

CUB Scuola Università e Ricerca
Flaica CUB Bologna

 

 

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