intervista di max rigano del 22 aprile davanti Prefettura Milano

Le proteste e le mobilitazioni del personale della Scuola non sono ancora riuscite ad ottenere la cancellazione del vincolo che obbliga i docenti immessi in ruolo nell'anno scolastico 2020.2021 a permanere nella propria sede di titolarità per ben cinque anni.  A partire da questa rivendicazione domani, 22 aprile si svolgerà un presidio a Milano alla Prefettura a partire dalle H 15:00. Al Prefetto verrà consegnata una raccolta simbolica di cento testimonianze di lavoratori della Scuola obbligati a lavorare in sedi molto disagiate.

“Come organizzazione sindacale difendiamo con forza un principio – sottolinea la nota della CUB SUR - i lavoratori devono essere messi in condizione di lavorare con agio sufficiente. I neo-immessi in ruolo hanno un'età media che supera i quarant'anni e, per oltre l'80% , sono donne. Togliere loro la possibilità di tentare un riavvicinamento alla famiglia e alla residenza è un atto inutilmente vessatorio. Quella stessa continuità vale meno che niente se il docente diventa sovrannumerario. Quindi, se è l'Amministrazione a richiedere lo spostamento, le ragioni del vincolo diventano improvvisamente risibili. Inoltre, la richiesta di trasferimento non obbliga l'Amministrazione a soddisfarla e si realizza soltanto nel caso in cui ci sia disponibilità di posti. L'insegnante neo-immesso non arriva a guadagnare 1.500 euro al mese, del tutto insufficienti a coprire le spese aggiuntive derivanti dalla lontananza da casa”.

“In questa situazione epidemica è ancora più urgente intervenire, per far sì che una quota consistente di lavoratori non sia costretta ad un pendolarismo forzato – continua la nota CUB SUR - che si rifletterebbe senz'altro in modo negativo sul loro lavoro. Sosterremo, come organizzazione sindacale, tutti i gruppi che si impegneranno per abrogare il vincolo quinquennale e faremo un appello direttamente al Ministro dell'Istruzione affinché riconsideri tale provvedimento iniquo e trovi gli strumenti legislativi idonei a cancellarlo”.

Milano, 21 aprile 2021 -

 

FaceBook