La Commissione di Garanzia CONTRO l'attuazione del diritto di sciopero

ha dato nuova prova di sè e ha notificato alla CUB che il settore scuola non potrà partecipare allo sciopero internazionale dell'8 marzo.

La scusa è la proclamazione, da parte di un altro sindacato, di uno sciopero per il 1° marzo, fatto che porterebbe a violare le norma sulla rarefazione oggettiva” delle iniziative di protesta, contenute negli accordi e nelle leggi antisciopero che si sono succedute in questi anni.
E' evidente a tutte e a tutti che si tratta di una provocazione che muove da un puro pretesto poiché a lor signori dovrebbe essere ben chiara la differenza tra agitazioni di comparto o di azienda e uno sciopero generale, motivato dalla secolare oppressione che grava sulle donne. Una provocazione ancora più grave se si considera che proprio nella scuola si concentra una manodopera a grande prevalenza femminile.


Ma in questo caso specifico è bene essere chiari: se la commissione di garanzia è il sicario, bisogna riconoscere che il mandante è altrove perché QUESTO DIVIETO IMPOSTO ALLA SCUOLA È FIGLIO DEL RECENTISSIMO ACCORDO SIGLATO A DICEMBRE 2020 DAI SOLITI NOTI (CGIL-CISL-UIL-SNALS- GILDA-ANIEF) che, a fronte dei problemi gravissimi che assillano la nostra scuola, di un contratto scaduto da anni e di stipendi sostanzialmente fermi dal 2009, hanno pensato bene di accordarsi con la controparte per limitare ulteriormente la possibilità di scioperare. L’accordo del 2 dicembre scorso prevede diverse misure vessatorie, tra queste, l'allungamento da 7 a 12 giorni dell'intervallo di tempo richiesto tra uno sciopero e un altro, fatto che ha consentito e giustificato l’intervento censorio della Commissione di garanzia.


L’accanimento contro il l’esercizio del diritto di sciopero è la dimostrazione evidente che governo, padronato e sindacati istituzionalizzati temono la forza organizzata delle lavoratrici e dei lavoratori.
Non possiamo permettergli di continuare a disarmarci ed è anzi ora di riaprire la battaglia per la democrazia sindacale e per una vera rappresentanza di lavoratrici e lavoratori.
L’8 marzo 2021 invitiamo tutte e tutti a manifestare nelle piazze d’Italia contro la violenza e l’oppressione di genere, fondative di ogni diseguaglianza.


Torino, 1 marzo 2021


CUB Scuola Università Ricerca
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