La Confederazione Unitaria di Base apprezza la scelta del Comune di Torino di interevenire con un comunicato alla stampa sulle vicende della scuola comunale e della Scuola Gianelli delle Vallette e, soprattutto, l'impegno a organizzare incontri con le famiglie e con i docenti anche se rileva che sarebbe stato opportuno farlo prima di avviare iniziative così problematiche.

Foto del presidio di mercoledì 15 a Torino.

Premesso ciò fa notare:

- che, per quel che riguarda i nidi comunali, la grande maggioranza dei bambini non li frequenta e certo concorre a determinare questa situazione il peso economico delle rette per di più, la grande maggioranza dei nidi è costituito da istituti privati. Riteniamo che, in luogo di accompagnare il declino demografico contraendo l'offerta di nidi, si dovrebbe favorire lo sviluppo della scuola comunale per la fascia d'età sino ai tre anni in primo luogo con l'assunzione di un personale precario che, con anni di servizio, ne ha maturato il diritto;
- per quanto riguarda le scuole comunali frequentate dai bambini dai tre ai sei anni, il fatto che maestre e genitori le difendano rivendicando la qualità del servizio ed una tradizione di anni apprezzata dalla cittadinanza, dovrebbe indurre al comune a puntare su un rafforzamento di quest'ordine di scuole al quale negli anni è stato sottratto personale qualificato che supportava la didattica anche con una riduzione del numero di alunni per classe;
- d'altro canto anche sindacati tradizionalmente non conflittuali con l'amministrazione iniziano, forse perchè spinti dalla pressione delle maestre, a porre, sia pure assai in ritardo, qualche problema al Comune ed anche questo fatto è indice della gravità della situazione;
- in relazione alla dichiarazione dell'assessorato rispetto alla scuola Gianelli, avremo la premura di rendere pubblici i dati rispetto alle molteplici criticità relative al trasferimento delle classi della scuola primaria Gianelli presso la scuola Turoldo con evidenti sottrazione di spazi ai laboratori già esistenti per la scuola media.
Essendo la matematica una scienza certa, non comprendiamo come si possa sostenere che inserire più classi che andranno ad occupare le aree già esistenti dei laboratori, possa moltiplicare gli spazi.
Inoltre accogliamo con piacere la volontà dell'assessorato di recarsi presso le circoscrizioni, auspichiamo che visiti anche la 5 a Vallette, per poter finalmente udire le giuste rimostranze di una comunità che non oppone solo dei no, ma anche la proposta di ricognizione di nuovi spazi adeguati per il CPIA 1 che ha interesse ad aggregare alle scuole sul territorio.
In ogni caso la CUB è assolutante disponibile al confronto con il Comune ma mantiene, laddove non vi sia una disponibilità a cambiare orientamento, la decisione di opporsi sino ad arrivare ad uno sciopero di tutta la scuola comunale.

CUB SCUOLA TORINO
CUB Pubblico Impego Torino

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Comunicato stampa del Comune di Torinno

http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_926.shtml?fbclid=IwAR0OZcbPNSsEzsU3Mwq_eJQMqDM6h6gqylJsmchgYtD-rpnBeNjp-MSnl9Q

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Comunicato stampa
PRESIDIO CUB 15 GENNAIO, LA SCELTA DEL COMUNE È VOLTA A GARANTIRE LA QUALITÀ DEL SERVIZIO

La riduzione delle 15 sezioni di scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2020/21 sono una decisione praticamente obbligata e di buon senso. Non è corretto parlare di tagli di servizi perché a seguito del calo demografico i posti dell’offerta cittadina superano ampiamente la popolazione di 3-5 anni con 1000 posti vuoti più ulteriori 500 il prossimo anno. Si tratta invece di una distribuzione razionale dell’offerta perché nelle scuole comunali con posti vuoti non ha senso mantenere sezioni senza bambini, in altre, a fronte del calo demografico già visibile nella zona, i vicini istituti pubblici statali contribuiranno a soddisfare la domanda in caso di esuberi. In tutte le scuole comunali vi sono posti disponibili per le iscrizioni in corso.
L’azione di sistema affronta con responsabilità le criticità dei Servizi Educativi comunali: da un lato il calo demografico e dall’altro il pensionamento di almeno 250 unità di personale in servizio. E’ falso quindi sostenere che si vuole smantellare l’offerta comunale ma si tratta di riduzioni entro certi limiti, finalizzate a razionalizzarla a seguito di dati concreti e reali, garantendone la tenuta e la qualità con personale il più possibile stabile. A seguito del concorso entreranno 35 docenti di ruolo e i precari avranno modo di lavorare perché resteranno diversi posti vacanti.
Anche nel caso della scuola Gianelli non vi sono tagli e chiusure, ma semplice trasferimento presso la vicina scuola Turoldo dove potrà godere di ampi spazi anche per i laboratori. E il quartiere anziché veder tagliare servizi potrà fruire della presenza di un’altra scuola pubblica rivolta a giovani dai 16 anni e adulti, per completare l’offerta formativa con corsi gratuiti per l’arricchimento di competenze (ad es. le lingue straniere) aperte a tutti, che possono favorire l’occupabilità.
Dato il diffondersi continuo di notizie distorte e strumentalizzazioni l’Assessorato, anche in collaborazione con le circoscrizioni, programmerà iniziative e incontri con le famiglie e i docenti.
(mm)

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