Intervento di Elisabetta Daina CUB SUR - Milano  Prefettura h 18.00 - Palazzo    Isimbardi 

Cub Scuola Università Ricerca dichiara solidarietà piena e totale alla professoressa Rosa Maria Dell'Aria, vittima di un abuso di potere che, soltanto qualche anno fa, sarebbe stato impensabile.
Le motivazioni che hanno portato alla sospensione per quindici 
giorni di una docente stimata, esperta, moderata persino nell'esprimere il dispiacere per la clamorosa ingiustizia che l'ha colpita, appaiono ridicole ed infondate anche all'osservatore più superficiale.

La “mancata sorveglianza” sull'elaborato dei propri studenti è una colpa inventata sul momento dal provveditore Marco Anello, che è certo di aver agito “secondo coscienza” e che afferma: "Se sono giunto a questa determinazione l'ho fatto con l'assoluta ponderazione di tutti gli interessi in gioco e di tutti gli elementi". Quali siano gli interessi tutelati non è dato sapere né siamo in grado di immaginarli.

Certo è che la pesante sanzione testimonia che la libertà di insegnamento è sotto attacco. Più in generale, sono sotto attacco quei lavoratori che esprimono dissenso verso chi comanda. Non dimentichiamo infatti i due casi di licenziamento che, a Torino, hanno colpito la maestra Lavinia Cassaro e il tecnico dell'Università Pier Paolo Pittavino.

Entrambi sono stati licenziati per atti commessi fuori dal luogo di lavoro e durante manifestazioni di protesta, l'una contro un comizio di Casa Pound l'altro contro gli scavi relativi al TAV in Valsusa. La gravità di queste due punizioni dovrebbe indignare tutti, poiché togliere ingiustamente il lavoro ad una persona è un atto gravemente lesivo dell'autonomia della persona stessa.
E non possiamo fare a meno di notare che la libertà di espressione (e anche quella di infrazione delle norme) è più tutelata se si sale nella scala gerarchica. Infatti conosciamo certi dirigenti scolastici che, sia pure condannati in primo grado, restano indisturbati al loro posto di comando. È la logica dei “due pesi e due misure” che, si applica a tutela dei dirigenti, in attesa che, anche grazie al loro operato, l'intera società venga meglio disciplinata”.

Lo scalpore ed il giusto allarme suscitati dal caso di Palermo ci devono portare a difendere, senza esitazioni e ovunque, sia il valore della libertà di espressione di ognuno, specie se si tratta di giovani studenti, sia le libertà d’insegnamento e di espressione del dissenso. Dobbiamo contrastare con tutte le nostre forze la deriva autoritaria in atto, altrimenti basterà un Claudio Perconte qualsiasi (peraltro noto attivista di estrema destra) a “denunciare” attraverso un tweet presunti crimini e sarà sufficiente che la sua invocazione sia raccolta da una qualsiasi Lucia Bergonzoni, sottosegretaria leghista ai Beni culturali, perché una brava ed onesta professoressa venga sanzionata.

Chiediamo la cancellazione della sospensione dal servizio inflitta alla professoressa Rosa Maria Dell'Aria e il suo immediato ritorno a scuola. Chiediamo anche il reintegro di Lavinia Cassaro e di Pier Paolo Pittavino.

NESSUNO DEVE ESSERE INGIUSTAMENTE PUNITO O ADDIRITTURA PRIVATO DEL LAVORO SOLTANTO PERCHÉ HA MANIFESTATO UN ' OPINIONE DISSONANTE DA QUELLA DI CHI DETIENE IL POTERE .


MILANO – PRESIDIO ALLA PREFETTURA
MERCOLEDI’ 22/05 ORE 17.30

 

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