NON SIAMO EDUCATRICI USA E GETTA! VOGLIAMO DIGNITA’
ASSUNZIONI SUBITO E MANTENIMENTO DELLA POSIZIONE NELLE GRADUATORIE PER TUTTE LE COLLEGHE CHE NON SARANNO STABILIZZATE.

 

 

 

 

 

Per molti anni il settore educativo e dell’infanzia del Comune di Torino è stato citato in tutta Italia come uno dei principali fiori all’occhiello della nostra città.
A partire dal 2015 tutto il settore è stato pesantemente ridimensionato. L’allora giunta Fassino decise di avviare lo spostamento verso lo stato di un certo numero di scuole dell’infanzia, mentre si avviava la prima esternalizzazione del servizio nidi verso il privato.
Chi sperava che con la nuova giunta la musica cambiasse è stato finora deluso nelle sue speranze. La precarietà nei nidi comunali continua ad essere diffusa ben oltre il livello di guardia.
Rispetto alla pianta organica prevista mancano infatti almeno 60 posti a tempo indeterminato, senza contare il numero di coloro che si pensioneranno anticipatamente approfittando del provvedimento sulla quota 100.
Ora, dovrebbe essere evidente a chiunque che un’educatrice precaria non è solo una lavoratrice il cui posto è a rischio ogni anno; è anche una lavoratrice che non può garantire la continuità necessaria ad un servizio che si rivolge ai nostri figli nell’età più delicata della vita, la prima infanzia.
Sia dal punto di vista della lavoratrice, sia da quello di chi usufruisce del servizio, quindi, la precarietà cui le educatrici sono costrette è devastante e controproducente.
Il 25 alle 16,00 marzo saremo di fronte al Comune di Torino per rivendicare la copertura di tutti i posti disponibili in pianta organica, perché siamo convinti che solo la stabilizzazione delle educatrici precarie possa rispondere tanto ai bisogni delle lavoratrici che a quelli dell’utenza.
Non abbiamo intenzione di continuare a fornire un servizio in condizioni di continua insicurezza sul nostro futuro e di totale ricattabilità.
All’assenza di un numero sufficiente di stabilizzazioni si è infatti aggiunta la minaccia di cancellazione delle educatrici precarie dalle graduatorie al termine dell’attuale proroga.
Questo perché il Comune vuole evitare ricorsi da parte di personale utilizzato stabilmente da più tre anni, ma sempre in condizioni precarie, insomma, una norma, quella del limite dei tre anni nell'utilizzo del lavoro precario, giusta si trasforma in un'ulteriore ingiustizia.
In altre parole rischiamo che al danno della precarietà si aggiunga la beffa dell’espulsione dalle graduatorie.

NON SIAMO EDUCATRICI USA E GETTA! VOGLIAMO DIGNITA’
ASSUNZIONI SUBITO E MANTENIMENTO DELLA POSIZIONE NELLE GRADUATORIE PER TUTTE LE COLLEGHE CHE NON SARANNO STABILIZZATE.

CUB-SUR Torino

      Educatrici-25-3-sotto-il-Comune-di-Torino.pdf

 

 

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