Un Ministro degli Interni per il quale più opportuno sarebbe il titolo di Ministro di Polizia si appresta a imporre le telecamere nelle scuole sostenendo che servirebbero a impedire violenze.

Considerando le sue frequentazioni nell'ambiente dei teppisti che frequentano gli stadi, gli riconosciamo un'indubbia competenza nel merito.
Detto ciò, ci domandiamo se non si proponga piuttosto di intimorire il personale della scuola giustamente infastidito da una situazione in cui il governo non ha garantito risorse per il contratto con la conseguenza che le nostre retribuzioni continueranno, almeno nelle sue intenzioni, a ridursi e, in ogni caso, di distrarre l'attenzione dei cittadini dalla grave situazione della scuola pubblica.

La CUB Scuola Università Ricerca si opporrà con tutti i mezzi dalle assemblee allo sciopero a questa pretesa e sin da ora invita il ministro multitasking, visto che si occupa di tutto il possibile, ad avere rispetto per gli insegnanti e gli ata che hanno diritto a non sentirsi dare dei drogati da un signore che farebbe meglio a valutare bene chi frequenta.

Cub Scuola Università Ricerca
17 gennaio 2019 

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